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Velde Esaias van de Intorno al 1590, Amsterdam – 1630, L’Aia Il carro da fieno (estate). 1618 Olio su tavola di quercia Firmato e datato in basso a sinistra: E. v. Velde 1618 Incorniciato Altezza Ø 17 cm J. M. Heberle (H. Lempertz' Söhne), Collezione di dipinti del pensionato Edward Habich di Kassel, Kassel, 9/10 maggio 1892, lotto 152; Collezione Max Wassermann (1856-1926), Parigi (sigillo sul retro); passato per eredità alla vedova Léonore Wassermann; ceduto da Stab Reichsleiter Rosenberg a Hermann Göring, 1941; Christie’s, New York, 5 giugno 1980, lotto 113; Galleria David Koetser, Zurigo, 1982; proprietà privata, Svizzera Alfred Woltmann/Carl Wörmann, Storia della pittura, vol. 3.2, Lipsia 1888, p. 622; Alfred von Wurzbach, Dizionario degli artisti olandesi, vol. 2, Vienna/Lipsia 1910, p. 751; George Keyes, Esaias van den Velde, Doornspijk 1984, p. 162, n. 162 (con illustrazione n. 118) Il presente dipinto è registrato presso l’RKD di L’Aia come opera autografa di Esaias van de Velde (n. di archivio 681070). Esaias van de Velde è considerato uno dei pionieri della pittura paesaggistica e di genere olandese dell’inizio del XVII secolo ed è un importante esponente della scuola pittorica di Haarlem. Egli univa scene quotidiane della vita contadina a un effetto atmosferico e a una vivacità narrativa. La sua opera segna il passaggio da una concezione pittorica più antica e fortemente costruita a una rappresentazione più immediata e vicina alla natura, in cui la vita rurale e i tratti caratteristici del paesaggio olandese assumono un ruolo centrale. Il dipinto di forma circolare raffigura una scena idilliaca durante la raccolta del fieno. A sinistra, una pariglia di cavalli traina un carro su cui è ammucchiata una balla di fieno dalle dimensioni quasi smisurate. Una possente quercia secolare incornicia la scena, conferendole al contempo protezione e profondità spaziale. Da lì lo sguardo si sposta su una strada tortuosa, lungo la quale diverse persone si avvicinano al villaggio. Il suo caratteristico campanile e una rovina si stagliano in lontananza, fornendo al paesaggio un punto di riferimento caratteristico. Sul lato destro si è fermata una coppia con cappelli di paglia a tesa larga. A quanto pare, si sta concedendo una pausa dopo il lavoro; alle loro spalle si intravedono infatti dei mucchi di fieno accuratamente impilati. In primo piano ci viene incontro un cane. Esso crea un legame immediato tra il mondo raffigurato e lo spettatore, che si sente, per così dire, invitato a entrare nell’immagine. È proprio in questo piccolo dettaglio che emerge la qualità narrativa della composizione: il paesaggio non appare come uno sfondo lontano, ma come uno spazio vitale animato e familiare. Con l’atmosfera estiva, Van de Velde unisce le singole figure e i motivi in un’unità armoniosa e spazialmente convincente. La strada guida lo sguardo in profondità, mentre la quercia sul lato sinistro e i covoni di fieno a destra bilanciano la composizione. Il formato circolare del quadro rafforza il carattere chiuso, quasi scenografico, senza però privare la composizione della sua vivacità. Il dipinto ha un pendant che raffigura uno scenario invernale con pattinatori e una casa colonica. Le due opere illustrano il mutare delle stagioni e il ritmo della vita contadina. Il dipinto invernale è stato venduto all’asta nel 2019 da Sotheby’s a New York. Il dipinto faceva un tempo parte dell’importante collezione di Max Wassermann (1856–1926), collezionista originario di Kassel e successivamente residente a Parigi, che comprendeva numerose opere di pregio della pittura europea antica. Il venditore dell’opera in questione ha raggiunto un accordo amichevole con la comunità ereditaria di Max Wassermann nel rispetto dei Principi di Washington. Pertanto, non sussistono più rivendicazioni da parte dei discendenti. Data dell’asta: 28/11/2026 Ora approssimativa di inizio dell’asta: 10:09 CET
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