Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
PICCOLOMINI, Alessandro Della sfera del mondo [...]. divisa in quattro libri [...]. Delle stelle fisse, libro primo con le sue figure e con le sue tavole, dove con meravigliosa facilità chiunque potrà riconoscere qualsiasi stella delle XLVIII immagini del cielo stellato, e le loro leggende per intero [...]. Venezia «Al segno del pozzo» (N. de Bascarini) 1552 Sm. 4to: 58-122-[4] ff. (segni di umidità, strappo marginale senza perdita di testo a f. 46, lievi macchie d’acqua su alcune pagine, qua e là leggero ingiallimento o macchie, alcune lievi annotazioni manoscritte antiche nei margini). Rilegatura Bradel moderna in mezza pergamena vecchio stile, con Balacron marrone sui piatti. Terza edizione (prima del 1540). Illustrazioni xilografiche: marchio dello stampatore su entrambi i frontespizi, 47 mappe stellari a tutta pagina (numerate da I a XLVIII, omessa la n. XXIV), numerosi diagrammi astronomici e iniziali istoriate. La prima parte offre una cosmografia geocentrica tradizionale di stampo tolemaico-aristotelico; l’appendice «De le stelle fisse» costituisce il primo atlante stellare a stampa e introdusse la pratica, ormai standard, di identificare le singole stelle con una lettera, una convenzione che avrebbe esercitato un’influenza duratura. Piccolomini fu anche il primo a rappresentare la luminosità relativa delle stelle in un atlante, classificandole in base alle dimensioni all’interno di ciascuna mappa. A differenza dei suoi predecessori, raffigurò le costellazioni così come appaiono dalla Terra anziché proiettate su un globo, rendendo le carte notevolmente più pratiche per l’osservazione diretta. È sorprendente che nessuna delle mappe includa le tradizionali figure mitologiche delle costellazioni, una scelta deliberata che riflette l’impegno di Piccolomini a favore di una rappresentazione empirica piuttosto che di una convenzione decorativa. Rif. Adams P-1108. - EDIT16. - Houzeau & Lancaster 2491. Provenienza: Giancarlo Beltrame (P.A. Christie's, 26 aprile 2017, Library of Scientific Books, Pt. III:219).
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.