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GOBELINUS, Jean-Henry "Genealogia della casata dei Bette con le prove presentate al nobilissimo e illustrissimo capitolo di Santa Waudru a Mons. Da parte della signorina de Lede, figlia di messer Guilliame Bette, marchese di Lede". Bruxelles 1646 In-f°: [2]-126 ff., di cui alcuni bianchi, inchiostro marrone su carta vergata con filigrana raffigurante un agnello in un cartiglio coronato, in francese (1° e ultimo ff. un po’ sporchi e ± sfrangiati, macchia d’umidità al f. 3, piccole macchie e piccoli fori in alcuni rari ff., per il resto ben conservato). Rilegatura in pergamena, quattro cordoncini di cuoio, titolo manoscritto sul dorso (leggermente sporco, corpo del volume fuori sede). Copia contemporanea di un’opera pubblicata ad Anversa nel 1646, con il titolo «Preuves de la maison de Bette [...]», di J.-H. Gobelinus, ex gesuita lussemburghese diventato canonico della collegiata di San Michele e Santa Gudula, appassionato d’arte e collezionista. La copia è di pugno di Ferdinand Anchemant (†Gand, 1675), signore di Broodsende o Brezende presso Bruges, la cui seconda moglie, Isabelle le Poyvre, era imparentata con i Bette. Questa famiglia, originaria della regione di Ath e i cui membri erano signori di La Hamaide, ha dato i natali, fin dal XIV secolo, a numerosi assessori e balivi di Gand. Le prove sono state raccolte per Honorine Marie (?-1716), figlia di Guillaume Bette (1610-1658), grande balivo di Gand, nominato barone e poi marchese di Lede dal re di Spagna Filippo IV nel 1633, e di Marie-Françoise de Hornes, figlia di Gérard III, conte di Hornes, e di Honorine de Witthem, signora di Arquennes. Rif. STCV. - Vannérus, Jules - «Matrices de sceau luxembourgeois», in: Revue belge de numismatique et de sigillographie, vol. LXXI, 1919, pp. 301-326 (in particolare p. 312, nota).
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