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Spilla in oro giallo 14k a forma di moro o moretto con volto e torso in ebano intagliato e rifiniti in oro decorato a imitazione del broccato, con dettagli in argento, incastonata con file di granati a taglio quadrato e diamanti a taglio rosa, con un diamante a taglio da tavola alla gola della figura. La figura indossa piccoli orecchini con perle di seme e un turbante in oro e argento incastonato con rubini, smeraldi e diamanti a taglio rosa, sormontato da un piccolo rubino intagliato e con un granato sul retro. Su una doppia spilla con chiusura a C. Marcata in modo indistinto lungo la spilla, testata 14k. Simile a pezzi di Attilio Codognato, Venezia. Il lotto 1377 è una raffinata spilla in oro giallo 14k, con rubini, granati e smeraldi, che raffigura il tropo visivo di un «moro». Questo stereotipo della “negritudine” ornamentale divenne popolare nel XVIII secolo. Tali rappresentazioni orientalizzanti, esotizzanti e di “alterizzazione” della negritudine, sia nelle arti decorative che nella gioielleria, servivano agli europei come mezzo per contenere le ansie del loro mondo coloniale. Questi pezzi hanno una storia razzista, che non dovrebbe essere né minimizzata né omessa. Nella gioielleria, la figura del “moro” rappresenta un uomo africano immaginario in abiti sontuosi, un’opulenza che simboleggia le ricchezze e le risorse delle terre straniere che gli europei ambivano a sfruttare. Particolarmente diffuso a Venezia, questo tipo di gioielleria rifletteva i legami commerciali della Repubblica con il Nord Africa e il Medio Oriente. Gnardi e Codognato sono tra i più famosi atelier veneziani che lavoravano nello stile del “blackamoor” e del “moretto”. Osservare da vicino questa spilla significa confrontarsi direttamente con questa storia. Essa ci collega a un passato significativo e invita a uno studio più approfondito attraverso la ricerca contemporanea su razza, colonialismo e rappresentazione. Come le rotte commerciali che evoca, la spilla si trova a un crocevia, dove la bellezza e l’artigianato incontrano una storia che esige di essere presa in considerazione e rivalutata. Per ulteriori approfondimenti accademici, si veda Adrienne L. Childs, *Ornamental Blackness: The Black Figure in European Decorative Arts*. Altezza: 2 1/2 in. Peso: 21,68 g.
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