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Martin-Guillaume BIENNAIS (1764-1843). Importante servizio composto da 11 piatti fondi del modello di Napoleone I in argento di primo titolo, di forma circolare, con il bordo cesellato a motivo di palmette. Parigi 1809-1819. Punzone F sormontato da una A in un ovale: l’Ufficio direttivo di controllo di Vienna (Austria) utilizzò questo punzone dal 1810 al 1824 per marcare gli oggetti di media grandezza in metallo prezioso soggetti a imposta. La lettera A era il segno distintivo (differente) dell’Ufficio di controllo di Vienna. Diametro: 24 cm. Altezza: 2,2 cm. Peso di un piatto: 480-520 grammi. Peso totale: 5380 g. Al modello è allegato un piatto, realizzato in un secondo momento per completare la serie. Diametro: 24,2 cm. Peso: 560 g. Esperto: Florian Doux. La produzione di piatti in argento occupa un posto significativo nell’opera di Martin-Guillaume Biennais. Questi oggetti illustrano le nuove esigenze di uno stile di vita imperiale, in cui la funzionalità dei pezzi rimane indissolubilmente legata alla loro dimensione simbolica. Martin-Guillaume Biennais è considerato una delle figure di spicco delle arti decorative francesi durante il Consolato e il Primo Impero. Nato il 29 aprile 1764 a La Cochère, nell’Orne, si stabilì a Parigi nel 1788 come «tabletier», professione specializzata nella fabbricazione e nel commercio di piccoli oggetti di lusso in avorio, legni pregiati e materiali duri. Con sede in rue Saint-Honoré, sotto l’insegna del «Singe Violet», sviluppò progressivamente un’importante casa di commercio e produzione, le cui attività si estendevano all’ebanisteria, alla tabletteria e all’oreficeria. Il suo incontro con il generale Bonaparte, alla fine del XVIII secolo, costituisce una svolta decisiva nella sua carriera. Divenuto Primo Console, poi imperatore, Napoleone I gli accorda la sua fiducia e fa del suo laboratorio uno dei suoi principali fornitori di oggetti preziosi. Partecipa in particolare alla realizzazione di commissioni destinate alla cerimonia di incoronazione del 1804 e fornisce oggetti di rappresentanza, oltre a numerosi accessori personali e domestici. Riceve il titolo di «Orefice di Sua Maestà l’Imperatore e Re». Palmette, foglie d’acanto, corone d’alloro, rosoni, sfingi, cigni, aquile e trofei militari compongono il repertorio decorativo di Biennais, ampiamente ispirato all’antichità greco-romana e all’iconografia imperiale. Il laboratorio si distingue in particolare per la realizzazione di set da viaggio e da toeletta, la cui organizzazione interna testimonia una notevole maestria tecnica e una stretta collaborazione tra ebanista, falegname, orafo e altre figure professionali. La fama di Biennais supera rapidamente i confini francesi. Le sue creazioni sono ricercate da diverse corti europee, in particolare in Russia, in Austria e negli Stati tedeschi, contribuendo al prestigio internazionale delle arti decorative parigine. Dopo la caduta dell’Impero, proseguì la sua attività prima di ritirarsi dagli affari nel 1821, cedendo la sua bottega a Jean-Charles Cahier. Morì a Parigi il 27 marzo 1843. È nell’ambito del servizio d’argenteria da campo di Napoleone I che i piatti di Biennais acquisiscono la loro dimensione storica più rilevante. Destinato ad accompagnare l’Imperatore durante i suoi spostamenti e le sue campagne militari, questo servizio doveva soddisfare particolari esigenze. A differenza dei grandi servizi di rappresentanza destinati alle residenze imperiali, questa argenteria doveva poter essere trasportata, riposta e utilizzata in condizioni talvolta difficili. La solidità dei pezzi, la semplicità delle loro forme e la razionalizzazione della loro organizzazione costituivano quindi requisiti essenziali. Questa ricerca di funzionalità non escludeva tuttavia l’affermazione dello status imperiale del loro proprietario. Oggi sono state identificate due principali varianti di piatti recanti lo stemma dell’Imperatore. La prima presenta un bordo liscio e una composizione relativamente sobria. La seconda, più elaborata, possiede un bordo ornato da un fregio di palmette detto «a bordo forte» per resistere ai viaggi di campagna e sembra essere stata riservata agli ospiti di rango. Nel 1804, Napoleone chiese a Martin-Guillaume Biennais di realizzare l’importante «Servizio da Campagna», che portava con sé durante i suoi spostamenti. Questo servizio d’argento da viaggio era stato concepito per resistere al meglio agli spostamenti incessanti. Il servizio fu consegnato in più volte tra il 1804 e il 1815; ad esempio, si sa che nel 1810 Biennais consegnò 100 piatti con bordi rialzati e 113 piatti con coltelli prima della campagna di Russia del 1812. Il successo di questi oggetti d’oro e d’argento superò ampiamente i confini dell’Impero e numerose famiglie aristocratiche e
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