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SEBASTIANO DEL PIOMBO, seguace del XVI secolo (Venezia, ca. 1485 - Roma, 1547) CRISTO CHE PORTA LA CROCE olio su tavola, cm.81 x 57,5. cornice impero in legno dorato con fascia decorata a palmette. Il dipinto costituisce una replica parziale di buona qualità della celebre composizione di Sebastiano del Piombo raffigurante Cristo portacroce, soggetto che conobbe una notevole fortuna e del quale sono note diverse versioni e derivazioni. Nella presente tavola la composizione è concentrata sulla figura isolata di Cristo, che emerge con forte evidenza dallo sfondo scuro, mentre avanza verso il Golgota sostenendo il peso della croce. La scelta di eliminare ogni elemento narrativo accessorio accentua il carattere intensamente devozionale dell'immagine, ponendo in primo piano l'espressione e la sofferenza del Redentore. Il prototipo di riferimento è riconducibile alla fortunata invenzione di Sebastiano Del Piombo, caratterizzata dalla monumentalità della figura, dal vigoroso chiaroscuro e dalla profonda intensità psicologica del volto di Cristo, elementi che contribuirono alla vasta diffusione della composizione attraverso repliche, copie e varianti. Particolarmente significativa è la storia collezionistica legata al modello: un Cristo che porta la croce riferito a Sebastiano del Piombo entrò infatti nella Collezione Borghese attraverso la cospicua eredità di Pietro Aldobrandini ed è ricordato nell'inventario del 1626 dei beni di Olimpia Aldobrandini la Vecchia. La presente opera testimonia dunque la fortuna e la persistenza del modello sebastianesco, riproponendone, in una formulazione più raccolta e concentrata, la potente concezione della figura di Cristo isolata contro il fondo oscuro. CONDITION REPORT Tavola rinforzata da due traverse orizzontali al retro. La superficie pittorica evidenzia alla luce di wood una patina uniforme dovuta agli esiti di una vecchia verniciatura. Non si notano integrazioni pittoriche rilevanti, in alto si notano due cadute di colore. Il dipinto è in ottimo stato di conservazione.
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