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Ciro Ferri La morte di Cleopatra Olio su tela. 101 x 125 cm. Perizia Dott.ssa Francesca Baldassari, Firenze, 8 gennaio 2013 Provenienza Galleria Giamblanco, Torino, 2013. - Acquistata in tale sede dall’attuale proprietario. Dopo la sconfitta del suo amante Marco Antonio nella battaglia navale di Azio nel 31 a.C., Cleopatra decise di togliersi la vita con il morso di un serpente velenoso. Secondo la leggenda, il serpente era nascosto in un cesto di frutta che una damigella le porse dopo che la regina aveva appreso che Ottaviano intendeva catturarla e condurla a Roma in un corteo trionfale. Con il suo suicidio si sottrasse all’umiliazione e alla prospettiva di assistere alla trasformazione dell’Egitto in una provincia romana. Francesca Baldassari, che per prima attribuì il dipinto a Ciro Ferri, osserva che i tratti dei volti dei personaggi, le vesti opulente e la vivace cromatica rivelano una forte influenza di Pietro da Cortona e data l’opera intorno al 1670, quando il granduca Ferdinando II de’ Medici chiamò Ferri a Firenze per completare gli affreschi di Palazzo Pitti dopo la morte di Pietro da Cortona.
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