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Jacob Jordaens La Sacra Famiglia con Santa Anna Olio su tavola. 49 x 37,5 cm. Provenienza Collezione privata, Vienna. – Collezione privata bavarese. Questo affascinante piccolo dipinto su tavola, intitolato «La Sacra Famiglia con Sant’Anna», segna l’inizio della carriera di Jacob Jordaens. L’opera deve essere stata realizzata prima del 1617, poiché la tavola di quercia, lavorata con grande cura, non reca ancora nessuno dei marchi di Anversa che sarebbero stati richiesti in seguito. Nel 1615, all’età di soli 22 anni, Jordaens divenne maestro indipendente nella Gilda di San Luca di Anversa. A quel tempo non aveva ancora collaboratori né allievi. In precedenza aveva studiato per otto anni presso Adam von Noort, di cui sposò la figlia Catharina il 15 maggio 1616. Negli anni successivi iniziò la sua rapida ascesa fino a diventare uno dei più importanti pittori fiamminghi del Barocco, insieme a Peter Paul Rubens e Anthonis van Dyck. Quest’opera finora sconosciuta di Jordaens è in stretto rapporto con un grande dipinto sullo stesso tema conservato al Detroit Institute of Arts (fig. 1, n. inv. 46.300). Le figure di Maria, Anna, Giuseppe e Gesù sono rese con colori intensi e, per lo stile pittorico e la composizione, sono paragonabili ad altre rappresentazioni della Sacra Famiglia risalenti al primo periodo dell’artista, tra il 1615 e il 1618. Joost Vander Auwera ha sottolineato in una corrispondenza che il dipinto in questione non è affatto uno studio preparatorio per il dipinto di grandi dimensioni conservato a Detroit (114,4 x 95,3 cm). È invece dipinto nel formato standard anversese più piccolo dello «stooter» o «formato da tre groschen», mentre il quadro di Detroit corrisponde al formato anversese più grande da 26 groschen ed era destinato a una clientela diversa. Vander Auwera, che ha studiato approfonditamente l’opera giovanile di Jordaens, data entrambe le versioni intorno al 1615, anno in cui probabilmente fu realizzata anche un’«Adorazione dei pastori» conservata al Museo Mayer van den Bergh (cfr. Vander Auwera, op. cit., p. 370, fig. 4). Lo stile pittorico di quest’opera, leggermente più barocco e fluido, è tuttavia già più innovativo, anche se la carnagione delle figure segue ancora la tradizione precedente, prima che Jordaens iniziasse a lavorare come maestro indipendente nell’atelier di Rubens intorno al 1617 (cfr. Vander Auwera, op. cit., p. 377). Ringraziamo il dott. Joost Vander Auwera, di Bruxelles, per aver confermato l’autenticità sulla base di fotografie digitali e per il supporto fornito nella catalogazione di questo lotto. Bibliografia citata: Joost Vander Auwera: The Young Jordaens, in: The Burlington Magazine, aprile 2023, pp. 366-77. Per le immagini di confronto si veda il catalogo cartaceo e la versione in formato PDF.
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