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Vaso in vetro Venezia, metà del XVI secolo Vaso in vetro incolore con due manici; la coppa di forma ovale poggia su un piede a tromba. È decorato sul bordo del collo con un filetto di vetro a retorto bianco e, più in basso, con una doppia fascia di vetro incolore. Due fasce di vetro a retorto, incastonate tra fasce di vetro a fili, circondano la spalla del vaso, mentre il corpo è decorato con 16 nervature verticali radiali in vetro a retorto in leggero rilievo. Due manici in vetro incolore a forma di «S» sono fissati al collo e alla spalla del vaso. È sostenuto da un piede troncoconico composto da 28 alternanze di vetro a retorti e vetro a fili, separate da un merese (o collo) in vetro incolore. Un filetto di vetro incolore è applicato sul bordo superiore del piede. H. 28,5 cm. 465 gr. Condizioni: l’interno del corpo della ciotola presenta in parte segni di crizzling e una fessura orizzontale di estrema sottigliezza, lunga circa 2 cm, si trova direttamente sotto uno dei manici, probabilmente causata da uno shock termico verificatosi al momento della fabbricazione dell’oggetto. Provenienza: Christie’s, Milano, 10 giugno 2002, lotto 515, descritto come appartenente a una nobile famiglia siciliana. Esistono solo pochi vasi a due manici che presentano una decorazione simile in stile «latticino» sulla parte inferiore del corpo, sia sotto forma di nervature radiali che di «nipt diamond waies». Un esemplare con una gamba a forma di maschera di leone è illustrato in Robert Schmidt, *Das Glas*, 1922, fig. 67; in precedenza conservato allo *Schlossmuseum* di Berlino, è stato probabilmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Un secondo esemplare, sostenuto da un nodo cavo e da un piede in vetro a retorta, è conservato al J. Paul Getty Museum (Hess e Husband, European Glass, n. 27) e un terzo, anch’esso su un piede in vetro a retorta, al Museo Poldi Pezzoli di Milano (Mariacher, 1959, n. 43). Infine, un quarto esemplare è conservato al Fitzwilliam Museum di Cambridge. Il confronto tra il nostro esemplare e gli altri deve fermarsi a questo punto, poiché i vasi del Poldi Pezzoli, Getty e Fitzwilliam sono tutti di qualità nettamente inferiore e il vetro di quello del Getty è descritto come «piuttosto pesante, con innumerevoli minuscole bolle e incrostato di piccole impurità nere». Questi esempi vanno messi a confronto con un disegno di vasi coperti con manici, probabilmente legato alla bottega dei Medici a Firenze negli anni 1560 e all’inizio degli anni 1570, operata dal maestro vetraio veneziano Bartolo. Tuttavia, nessuno di essi corrisponde alla maestria o allo stile perfettamente equilibrato della vetreria veneziana dello stesso periodo, il che rende il nostro vaso un esemplare unico nella documentazione consultata.
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