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‡ ADHAM WANLY (EGIZIANO 1908-1959) RITRATTO DI BAIRAM EL TOUNSY firmato Wanly in basso a sinistra olio su carta 50 x 37 cm (71 x 57 cm con cornice) Adham Wanly e Bairam El-Tounsi erano profondamente legati dalle strade cosmopolite e rivoluzionarie dell’Alessandria del XX secolo. Nonostante provenissero da contesti sociali molto diversi, condividevano la stessa dedizione all’identità nazionale egiziana e alla fiorente scena delle arti dello spettacolo della città. Entrambi furono plasmati da Alessandria, ma da estremi opposti della società. Wanly, l’aristocratico, nacque in una ricca famiglia di discendenza turca e caucasica nel quartiere esclusivo di Muharram Bey, circondato dal lusso, dall’arte classica e dalle influenze europee. El-Tounsi, l’eroe della classe operaia, proveniva da una famiglia modesta di origini tunisine nel quartiere popolare di Al-Anfoushi; lavorava in un negozio di alimentari e imparò la poesia dallo zajal (poesia araba colloquiale) che si sentiva nei caffè della città. La stampa e la caricatura costituirono un ponte professionale diretto tra loro. El-Tounsi, maestro della satira politica, lanciò riviste argute come Al-Masalla e El-Khazouq, che prendevano in giro l’élite al potere e l’occupazione britannica. Wanly, anch’egli un talentuoso e ricercato caricaturista, collaborava regolarmente con importanti periodici, in particolare «Rose El-Youssef», che spesso celebrava poeti nazionalisti come El-Tounsi. Il loro principale punto in comune dal punto di vista creativo era la passione per il palcoscenico. El-Tounsi fu un pioniere del teatro lirico arabo, lavorando a stretto contatto con Sayed Darwish e scrivendo opere musicali iconiche, serie radiofoniche e canzoni, tra cui brani leggendari per Umm Kulthum. Wanly e suo fratello Seif trascorsero decenni a documentare prove, produzioni e personaggi al Teatro Mohamed Ali e all’Opera. L’iconico ritratto di El-Tounsi realizzato da Wanly era più di un semplice dipinto di uno scrittore famoso; era un intimo omaggio a un concittadino alessandrino che dava voce alle strade, ai teatri e ai caffè che Wanly dipingeva quotidianamente. Lo studio dei fratelli Wanly ad Alessandria e al Cairo (vedi lotti 1-3 per le opere di Seif Wanly) fungeva da salotto aperto per i principali intellettuali, dove si incontravano intellettuali, scrittori, poeti e artisti. Entrambi gli uomini appartenevano allo stesso rinascimento culturale egiziano della metà del secolo che celebrava la vita folcloristica e teatrale, consolidando la loro eredità al fianco di figure come Bayram al-Tunisi, pioniere della poesia colloquiale e del teatro lirico.
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