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GRANDE VASO DECORATIVO IN PORCELLANA POLICROMA, MANIFATTURA EREDI IMODA, TORINO, 1858 a balaustro e decorato a rilievo e con gruppi ispirati ai soggetti letterari, poggiante su colonna originale in legno dipinto; minimi difetti agli attacchi delle sezioni, qualche usura all'oro, una felatura di cottura al corpo centrale, pochi restauri minori alle applicazioni con minimi difetti, due fregi parzialmente sostituiti in gesso Il vaso, alt. cm 83,5, diam. cm 47 La colonna, alt. cm 105 A LARGE TURIN PORCELAIN VASE BY EREDI IMODA, 1858, WITH HIS ORIGINAL PAINTED WOOD COLUMN; MINOR DEFECTS IN THE SECTION CONNECTIONS, GILT SLIGHTLY WORN, A FIRING FELURE IN THE CENTRE BODY, FEW MINOR RESTORATIONS IN THE PART APPLIED WITH MINOR DEFECTS, TWO Provenienza: Carlo Imoda, Torino Franca Emma Pedrazzoli Imoda, Torino Collezione privata, Monza Bibliografia: Album descrittivo della Sesta Esposizione Nazionale, Real Castello del Valentino, Torino 1858, pag. 21 V. Brosio, Porcellane e Maioliche dell'Ottocento a Torino e Milano, Milano 1972, tavola VI e pagg. 50 e 54 Questo vaso rappresenta una rara sopravvivenza della produzione più ambiziosa della manifattura Imoda, nata dalla dissoluzione del sodalizio tra Carlo Imoda ed i Richard nel 1847 (a loro volta già soci nella manifattura torinese Dortù). Destinata ad una chiusura precoce, la fabbrica presentava nel 1858, in occasione dell'Esposizione di Torino al Valentino di quell'anno, il nostro vaso, accompagnato da un compagno, 'colossale' anch'esso, non cotto e non decorato. I gruppi e le decorazioni, di vari soggetti ed allegorici (Dante e Beatrice, forse Giulietta e Romeo?.) sono cotti separatamente e poi applicati con perni, mentre il vaso è in due sezioni. Nella stessa occasione veniva probabilmente realizzato il piedistallo a colonna di gusto neo-gotico che da sempre accompagna la nostra porcellana. Il vaso è citato ed illustrato nel catalogo dell'esposizione del Valentino a pagina 21 ed è stato reso noto agli studi nel 1972 da Valentino Brosio, nel suo volume dedicato alle manifatture ceramiche torinesi e milanesi del XIX secolo.
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