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Léon INDENBAUM. (1890-1981) "Ritratto di donna" Bronzo con patina nera. Firmata sul collo, sul lato destro. Nessun marchio del fonditore. Altezza: 34 cm (senza base) Ringraziamo il signor Goiran, erede dell’artista, che ha gentilmente confermato l’autenticità dell’opera e ci ha fornito preziose informazioni. Opera correlata: Un marmo (1929) raffigurante la stessa maschera, forse commissionato da Jacques Doucet. Nato in Russia da una famiglia ebrea, nel 1911 si trasferì a Parigi, la capitale artistica europea, e si stabilì alla Ruche, nel passage Dantzig, fucina dei giovani artisti della futura «École de Paris»: Soutine, Krémègne, Chagall, Modigliani, Kikoïne, Zadkine… Tra il 1914 e il 1920 lavora con lo scultore Antoine Bourdelle, dal quale assimila le semplificazioni di stampo arcaico. Viene notato dal collezionista Jacques Doucet, che gli commissiona una grande scultura per la sua abitazione privata. Nel 1915 realizza un ritratto «cubico» di Foujita. Anche Soutine, la scultrice Chana Orloff, Rembrandt Bugatti e Jeanne Hébuterne, la compagna di Modigliani, saranno suoi modelli. Lavora inoltre per qualche tempo per Marcel Coard, architetto e decoratore, figura emblematica dell’Art Déco. La nostra scultura, probabilmente realizzata intorno al 1919-1929, periodo durante il quale era impiegato quasi esclusivamente dallo stilista Jacques Doucet. Questo bronzo si ricollega alla tradizione del ritratto-maschera, rinnovata grazie ai simbolisti alla fine del XIX secolo e brillantemente portata avanti da Rodin e Bourdelle. La maschera diventa qui un mezzo per esprimere una presenza misteriosa, un’interiorità, se non addirittura una potenza spirituale, piuttosto che un semplice ritratto somigliante. Esperti: Frédérick e Pauline CHANOIT
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