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477 - Marie LAFARGE, detta Madame Lafarge. Marie Aimée Fortunée Capelle (1816-1852) era figlia del barone Antoine Laurent Capelle, tenente colonnello del Corpo Reale di Artiglieria, e di Caroline Fortunée Collard (figlia di Jacques Collard de Montjouy, deputato dell’Aisne). L’11 agosto 1839 sposò Charles Pouch-Lafarge, imprenditore, proprietario di una fonderia e sindaco di Beyssac. Sarà lei a dare origine al «Caso Lafarge», poiché verrà riconosciuta colpevole di aver avvelenato il marito. Nel 1840 viene condannata ai lavori forzati a vita e all’esposizione pubblica nella piazza di TULLE. Secondo alcune fonti, sarebbe una pronipote di Philippe Égalité e di Félicité de Genlis. Marie Lafarge beneficiò di una grazia presidenziale concessale dal Principe-Presidente Luigi Napoleone Bonaparte poco prima della sua morte – Lettera autografa non firmata (circa 1838) che parla di amore e amicizia. 2 pagine in-4°: «L’amore è l’unione dei cuori, l’amicizia l’alleanza delle anime. L’amore è l’abbandono di sé, l’amicizia ne è il dono. L’amore è una superstizione cieca, l’amicizia una religione illuminata…»

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Marie LAFARGE, detta Madame Lafarge. Marie Aimée Fortunée Capelle (1816-1852) era figlia del barone Antoine Laurent Capelle, tenente colonnello del Corpo Reale di Artiglieria, e di Caroline Fortunée Collard (figlia di Jacques Collard de Montjouy, deputato dell’Aisne). L’11 agosto 1839 sposò Charles Pouch-Lafarge, imprenditore, proprietario di una fonderia e sindaco di Beyssac. Sarà lei a dare origine al «Caso Lafarge», poiché verrà riconosciuta colpevole di aver avvelenato il marito. Nel 1840 viene condannata ai lavori forzati a vita e all’esposizione pubblica nella piazza di TULLE. Secondo alcune fonti, sarebbe una pronipote di Philippe Égalité e di Félicité de Genlis. Marie Lafarge beneficiò di una grazia presidenziale concessale dal Principe-Presidente Luigi Napoleone Bonaparte poco prima della sua morte – Lettera autografa non firmata (circa 1838) che parla di amore e amicizia. 2 pagine in-4°: «L’amore è l’unione dei cuori, l’amicizia l’alleanza delle anime. L’amore è l’abbandono di sé, l’amicizia ne è il dono. L’amore è una superstizione cieca, l’amicizia una religione illuminata…»

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martedì 24 novembre
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