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~ LETTO DA RIPOSO in mogano e impiallacciatura di mogano, con parti in legno verniciato a imitazione del bronzo e in legno dorato. Le testate, leggermente inclinate all’indietro, sono decorate con balaustre separate, tornite e scolpite con motivi a foglie d’acqua. I loro pannelli presentano un mascherone incastonato in un medaglione circolare, al centro di un rombo affiancato da rosoni negli angoli. I montanti laterali sono decorati con grifoni alati che tengono tra le fauci tralci fogliati prolungati da palmette. La fascia centrale è decorata con un rombo incorniciato da palmette. L’insieme poggia su quattro piedi a stelo terminanti con artigli di leone. Imbottitura con telaio. Punzone di Bernard Molitor (riconosciuto maestro nel 1787). Epoca del Consolato o dell’Impero, intorno al 1799-1807. Altezza: 84,5 cm – Larghezza: 163,5 cm – Profondità: 64 cm. (Alcuni interventi di restauro, piccole crepe e segni di usura sulla doratura). Swietenia mahagoni (II/B). Esemplare pre-Convenzione. Provenienza: – Asta Osenat Fontainebleau del 6 maggio 2021, lotto n. 285. – Collezione privata. Descrizione: Con l’eleganza delle sue proporzioni, la leggerezza della sua silhouette e la ricchezza del suo linguaggio ornamentale, questo divano da riposo illustra il gusto per l’antichità che caratterizza la produzione di Bernard Molitor a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. La decorazione con grifoni alati, palmette, rosoni e foglie d’acqua si inserisce pienamente nel rinnovamento neoclassico che, già dalla metà del XVIII secolo, trovò nuovo slancio nelle scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei. Le pubblicazioni del conte di Caylus in Francia, di Piranesi in Italia, di James Stuart in Inghilterra e di Johann Joachim Winckelmann in Germania contribuirono allora a diffondere i modelli e i principi estetici dell’antichità greco-romana. La raffinatezza dell’esecuzione e alcuni dettagli ornamentali di questa poltrona potrebbero inoltre testimoniare una collaborazione con il falegname Demay, citato già nel 1796 tra i fornitori dell’ebanista. Una poltrona curule recante il suo marchio, conservata al museo Carnavalet di Parigi (inv. MB 289), presenta infatti una decorazione di grifoni alati molto simile a quella che orna le testate del nostro esemplare. Questa affinità stilistica, pur non consentendo di affermare una collaborazione diretta per la realizzazione di questo mobile, sottolinea la circolazione di modelli e motivi all’interno delle botteghe parigine di quel periodo. Nato in Lussemburgo, Bernard Molitor (1755-1833) si stabilì a Parigi a metà degli anni ’70 del Settecento e ottenne il titolo di maestro artigiano nel 1787. La sua attività, proseguita fino al 1819, attraversa gli sconvolgimenti politici e le trasformazioni del gusto, dalla fine del regno di Luigi XVI alla Restaurazione. Apprezzato per la qualità delle sue creazioni, la sobrietà delle sue composizioni e l’armonia delle sue proporzioni, annovera tra la sua clientela diverse personalità di primo piano, in particolare il conte di Chartres, la famiglia de Polignac, il marchese de La Fayette, il barone di Staël-Holstein, ambasciatore di Svezia, e il conte di Fernán Núñez, ambasciatore di Spagna. Riceveva inoltre commissioni reali, tra cui la realizzazione di un pavimento in mogano destinato allo studio di Maria Antonietta al castello di Fontainebleau. La produzione di Molitor è stata oggetto di uno studio approfondito da parte di Ulrich Leben, che ha catalogato in particolare undici letti da riposo di questo tipo. Tra questi esemplari, solo due, tra cui quello che presentiamo, recano il marchio dell’ebanista, una particolarità che conferisce al presente mobile un ulteriore interesse documentario. Il successo di questo modello negli interni del Consolato e dell’Impero trova infine un’interessante eco iconografica in un ritratto anonimo di Letizia Bonaparte [N. inv. 880], madre di Napoleone I, conservato al museo Marmottan Monet di Parigi, che la raffigura seduta su un divano molto simile al nostro.
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