Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
MONET (Claude) Lettera autografa firmata «Claude Monet» indirizzata a Gustave Geffroy. Londra, 29 marzo 1901. 3 pp. in-8, con intestazione stampata del «Savoy Hotel»; busta conservata. «Mio caro amico, era da tempo che volevo scriverle per farmi vivo, poiché ormai non ci vediamo quasi più (da quella serata trascorsa insieme all’ippodromo [sic], dove mi aveva così gentilmente promesso di venire a Giverny, non se ne è più fatto nulla, ed è già passato molto tempo). Insomma, se non fosse stato per il lavoro, Le avrei scritto già da tempo, poi è arrivata la malattia e non avevo voglia di fare nulla. SÌ, SONO MALATO QUI DA TRE SETTIMANE DI PLEURITE, CHE MI SONO PROCURATO VOLENDO LAVORARE LA SERA IN UNA TERRIBILE CORRENTE D’ARIA che ha avuto la meglio sulla mia robusta costituzione. Tre settimane in questa camera d’albergo senza poter lavorare, SENZA AVERE PIÙ NEANCHE LA VOGLIA DI GUARDARE QUESTO BEL TAMISE, VEDENDO TANTI SFORZI ANDATI PERDUTI. E per di più non volendo far trasparire troppo il mio malessere a Giverny, dove la mia povera moglie ha dovuto affrontare contemporaneamente la grave malattia di suo figlio. Insomma, ora sto benissimo, oggi ho fatto la mia prima uscita e, tra 4 o 5 giorni, se il tempo si fa più mite, tornerò presto a farmi coccolare in mezzo ai miei cari, così preoccupati. Non ho più notizie di te, caro amico, se non qualche volta tramite ritagli di giornale in cui il tuo nome compare accanto al mio, e poi UN ARTICOLO CHE HAI SCRITTO SU MANET AL LOUVRE CHE MI HA FATTO PIACERE [Claude Monet aveva organizzato la sottoscrizione che nel 1890 permise di far entrare l’Olympia di Édouard Manet nelle collezioni pubbliche; inizialmente depositato al Museo del Lussemburgo, il quadro sarebbe stato conservato al Louvre a partire dal 1907]. Non so nulla nemmeno di Mirbeau, insomma mi sento come un esiliato. Possano queste righe convincerla a mandarmi due righe a Giverny, che mi farebbe così piacere trovare al mio ritorno, soprattutto se mi annunciasse la sua prossima visita. Un saluto affettuoso a Clemenceau e a Mirbeau. Il vostro fedele Claude Monet. Spero vivamente di essere a Giverny nel corso della prossima settimana. » I panorami del Tamigi: Claude Monet, che era già stato in Inghilterra, trascorse tre soggiorni consecutivi a Londra per dipingere vedute del Tamigi, nell’autunno del 1899, nel febbraio 1900 e da gennaio ad aprile 1901. Dedicandosi a un lavoro instancabile e adattandosi alle variazioni di luce e ai cambiamenti climatici, dipinse a Londra circa 80 tele, che completò nel suo atelier di Giverny nel 1903 e all’inizio del 1904. Le avrebbe presentate da Durand-Ruel nel maggio e giugno del 1904, in occasione di una mostra che ne avrebbe consacrato la fama al punto che si poté dire che essa, da sola, facesse concorrenza al Salon. Il periodo londinese è considerato l’apice della pittura di Monet, grazie al lavoro sulla dissoluzione delle forme in velature di colore, ispirato dall’effetto allucinatorio della famosa nebbia londinese. Amico intimo di Claude Monet, lo scrittore e critico d’arte Gustave Geffroy (1855-1926) fu uno di coloro che all’epoca espressero le idee più lungimiranti sull’arte di Monet, in particolare sulla novità del lavoro pittorico per serie. Nel 1922 pubblicò una biografia del pittore. Gustave Geffroy rispose con una lettera di scuse in cui si scusava riconoscendo di condurre una «vita davvero selvaggia», ricorda la sua amicizia con Claude Monet e ribadisce la sua volontà di andare a fargli visita nella sua tenuta di Giverny (lettera messa all’asta il 13 dicembre 2006 presso Artcurial a Parigi; n. 118 del catalogo). Esperto: Alain NICOLAS
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.
La délivrance des lots au public s’effectue sans rendez-vous aux horaires d'ouverture de l'HÔTEL DES VENTES DE SENLIS : du mardi au vendredi de 9h à 12h30 et de 14h à 17h30 et le samedi de 9h à 12h