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BERLIN GIPSFORMEREI Berlino Titolo: Copia in gesso di epoca antica del busto di Nefertiti. Data: Realizzata intorno al 1921-25. Progettista: Basata sul modello di Tina Haim-Wentscher, intorno al 1920. Materiale: Gesso, policromato con una splendida patina. Dimensioni: Altezza 60,5 cm. Marchio: sul retro, in basso: timbro del marchio del produttore del laboratorio di repliche: “Weimar 1” (utilizzato fino al 1925 circa secondo la Staatliche Gipsformerei) e numero di modello 539. Sul lato inferiore, marchio del pittore «K». Descrizione: La presente copia dell’originale antico riproduce in modo molto fedele le scheggiature e i danni del modello, così come i delicati tratti del viso della regina. Una caratteristica essenziale di questa esecuzione è, tuttavia, che il secondo occhio, che nell’originale era rimasto concavo e non modellato, è stato lavorato in modo tridimensionale e policromato. Inoltre, questa esecuzione presenta una base saldamente fusa con una venatura del legno dipinta in stile trompe-l’œil. Questo busto è una copia storica dell’antico originale, risalente al periodo compreso tra il 1353 e il 1336 a.C., rinvenuto nel 1912 durante gli scavi a Tell el-Amarna e che dal 1920 fa parte della collezione del Museo Egizio di Berlino. Già nel 1913, alla scultrice Tina Haim-Wentscher fu commissionata la realizzazione di una copia del famoso busto. Quelli che si ritiene siano i primi due calchi furono realizzati in pietra artificiale e donati a James Simon, il finanziatore degli scavi, e all’imperatore Guglielmo II. Quest’ultimo apprezzava talmente tanto il suo busto che, in seguito alla sua abdicazione nel 1918, lo portò con sé in esilio a Haus Doorn. In queste prime versioni, l’incarico consisteva nel ripristinare l’occhio mancante e ricostruire i danni, ad esempio alle orecchie. All’inizio degli anni ’20, Haim-Wentscher ricevette poi l’incarico di realizzare una copia del busto che fosse il più fedele possibile all’originale. Questa si basava in modo molto più fedele all’originale antico, sebbene anche in questa versione fosse stato restaurato l’occhio sinistro (Dlugaiczyk, p. 171). Una testimonianza impressionante del grande fascino esercitato dalla «regina dai mille colori» anche prima della sua presentazione di grande risonanza alla mostra di Amarna a Berlino, prevista per il 1924, sono i circa 75 calchi del busto registrati nel libro di inventario n. 401 del laboratorio di calchi in gesso di Berlino solo tra il 1921 e il 1922 (Dlugaiczyk, p. 169). Una testimonianza lampante del grande fascino esercitato dalla «regina dai colori vivaci» già prima della sua presentazione di grande risonanza alla mostra di Amarna a Berlino, prevista per il 1924, sono i circa 75 calchi del busto registrati nel libro di inventario n. 401 del laboratorio di calchi in gesso di Berlino solo tra il 1921 e il 1922 (Dlugaiczyk, p. 169). Poiché il busto in questione è datato al periodo compreso tra il 1921 e il 1925, anch’esso risale a questi primi anni di entusiasmo e di creazione di leggende. Provenienza: - Collezione privata di Berlino. Bibliografia: Dlugaiczyk, Martina: Nofretete, star delle serie. Nuove fonti sulla ricezione 3D del busto prima della mostra di Amarna del 1924, 2020, pp. 162-173, in Helfrich, Miguel e Haak, Christina (a cura di): Casting. Un percorso analogico verso l’era della digitalizzazione? Un simposio sulla modellazione in gesso dei Musei Statali di Berlino, Heidelberg: arthistoricum.net, 2020, pp. 162–173. Costi di spedizione stimati per questo lotto: Il lotto non è idoneo alla spedizione tramite pacco. Trasporto esclusivamente tramite corriere dopo consultazione a seguito dell’asta. Assicurazione di spedizione aggiuntiva Assicurazione di spedizione fino a un importo totale della fattura di 25.000 euro: max. 41,65 euro oltre un importo totale della fattura di 25.000 euro: 1,8 per mille Stati Uniti: da concordare individualmente dopo l’asta. #Berlin Gipsformerei #Germania #Opere d’arte antiche.
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