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OSVALDO BORSANI (Varedo 1911–Milano 1985) per Tecno. Poltrona P40/C, 2ª edizione, 1963–1965 circa. Struttura in metallo laccato nero con rivestimento. Condizioni eccellenti. Presenta un ottimo aspetto generale, con una notevole conservazione del rivestimento e della struttura originali. Non sono visibili a occhio nudo alterazioni significative. Dimensioni: 95 x 66 x 95/100 cm. La P40/C è una variante meno conosciuta della famosa P40, progettata per adattarsi alle diverse finiture e configurazioni presenti nel catalogo Tecno. Considerata una delle grandi icone del design italiano del XX secolo, la poltrona P40 è uno dei capolavori di Osvaldo Borsani e uno degli esempi più avanzati della ricerca sull’ergonomia e sull’arredamento trasformabile sviluppata nel dopoguerra. Progettata nel 1955 per Tecno — l’azienda fondata dallo stesso Borsani insieme al fratello Fulgenzio — il modello ha rivoluzionato il concetto tradizionale di poltrona combinando un’estetica moderna e raffinata con un innovativo sistema di regolazione meccanica. La P40 presenta una complessa struttura articolata che le consente di assumere oltre quattrocento posizioni diverse, adattandosi con precisione alle esigenze dell’utente. Lo schienale può reclinarsi con diverse angolazioni, il poggiatesta è regolabile in altezza, i caratteristici braccioli in gomma flessibile possono essere ripiegati e il poggiapiedi telescopico in metallo si estende dal poggiagambe, trasformando la poltrona in una vera e propria chaise longue. La raffinatezza dei suoi meccanismi, discretamente integrati nella struttura, rappresenta uno dei più grandi successi dell’ingegneria applicata al design d’arredo. Formatosi fin da giovanissimo nell’azienda di mobili di famiglia, Osvaldo Borsani partecipò alla V Triennale di Milano del 1933 con il progetto “Casa Mínima”, che ottenne la medaglia d’argento. Dopo la laurea al Politecnico di Milano, conobbe e collaborò con artisti di spicco quali Lucio Fontana, Agenore Fabbri, Aligi Sassu, Roberto Crippa, Fausto Melotti e Arnaldo Pomodoro. Nel 1953, insieme al fratello Fulgencio, fondò Tecno, un’impresa alla quale avrebbe dedicato tutta la sua vita. Le sue prime opere di design industriale furono la poltrona reclinabile P40 (1953) e il divano D70 con seduta reversibile. Nel 1968 ideò il sistema per ufficio Graphis (in collaborazione con Eugenio Gerli, distribuito in tutto il mondo in un milione di copie), grazie al quale Tecno divenne un produttore di arredi per ufficio di design riconosciuto a livello internazionale. Alla fine degli anni ’60, Osvaldo Borsani fondò il Tecno Design Center insieme a Marco Fantoni e Valeria Borsani. In ottime condizioni. Lo stato generale è molto buono, con un’eccezionale conservazione del rivestimento e della struttura originali. A occhio nudo non sono visibili alterazioni significative.
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