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JØRGEN KASTHOLM (Danimarca, 1931–2007) e PREBEN FABRICIUS (Danimarca, 1931–1984) per Kill International. Rara poltrona, modello FK84, progettata nel 1968. Struttura in acciaio cromato con cuscini in pelle naturale patinata. Poltrona che presenta alcuni segni di usura dovuti all’età. Prodotta da Kill International Dimensioni: 84 x 70 x 67. Altezza della seduta: 44 cm. Progettata nel 1968 da Jørgen Kastholm e Preben Fabricius per Kill International, la poltrona FK84 unisce la precisione della sua struttura in acciaio cromato al calore della pelle naturale. La seduta e lo schienale, separati l’uno dall’altro, conferiscono alla poltrona un profilo più leggero, mentre i braccioli angolari e la base con rotelle ne definiscono il carattere funzionale. La sua rilevanza per il design del XXI secolo risiede nel modo in cui coniuga comfort, mobilità e un aspetto raffinato: una combinazione particolarmente adatta agli spazi in cui convivono vita lavorativa e vita domestica. In questo particolare esemplare, la patina della pelle conferisce inoltre all’oggetto un’identità unica e permette di apprezzare come il materiale si evolva con l’uso. La collaborazione tra Preben Fabricius e Jørgen Kastholm si svolse tra il 1961 e il 1968 e unì due percorsi formativi complementari: Fabricius proveniva dall’ebanisteria, mentre Kastholm dalla lavorazione dei metalli. Entrambi condividevano l’interesse per la creazione di mobili dalle linee pulite, confortevoli e ridotti agli elementi essenziali, che unissero l’artigianato danese alle influenze del Bauhaus. Lavoravano in squadra: si scambiavano e rivedevano i progetti fino a rendere difficile distinguere il contributo individuale di ciascuno. Dopo i primi progetti in legno, svilupparono mobili in acciaio e pelle — materiali che caratterizzarono gran parte del loro lavoro per Kill International. La precisione delle strutture e l’attenzione ai dettagli sulle superfici di contatto permisero loro di coniugare leggerezza visiva e comfort. Sebbene abbiano preso strade separate nel 1968, il loro lavoro collaborativo rimane rilevante per il design del XXI secolo grazie al modo in cui integra costruzione, materiali e comfort in una forma sobria e durevole.
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