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EILEEN GRAY (Enniscorthy, Irlanda, 1878–Parigi, 1976) per CLASSICON. Tavolino regolabile in altezza, modello E 1027. Progettato nel 1927. Struttura in tubi di acciaio cromato. Ripiani in vetro trasparente. Prodotto da ClassiCon. Con numeri di identificazione. Foto d’archivio. Il tavolino è nuovo e nella sua confezione originale. Dimensioni: 55–85 cm (altezza); 52 cm (diametro). La sua forma distintiva e dalle proporzioni ingegnose ha reso questo tavolino regolabile in altezza una delle icone del design più popolari del XX secolo. Prende il nome dalla casa estiva E 1027 “Maison en bord de mer” che Eileen Gray fece costruire per sé e per il suo collaboratore, Jean Badovici. Anche il nome in codice segreto è opera sua: E sta per Eileen, 10 per Jean (J è la decima lettera dell’alfabeto), 2 per B (Badovici) e 7 per G (Bray). Eileen Gray studiò alla Slade School of Fine Art di Londra dal 1898 al 1902, approfondendo al contempo l’arte della laccatura. Nel 1907 si stabilì a Parigi, dove apprese le tecniche di laccatura giapponesi dall’artigiano Seizo Sougarawa. Intorno al 1910 iniziò a progettare paraventi e pannelli laccati con motivi figurativi e nel 1913 espose le sue opere al Salon des Artistes Décorateurs, dove i suoi progetti attirarono l’attenzione dello stilista e collezionista d’arte Jacques Doucet. Egli divenne il suo principale committente e lei realizzò per lui varie commissioni, come il paravento a quattro pannelli *Le Destin* (1914) e il tavolo *Lotus* (1915), prima che il suo lavoro fosse interrotto dalla prima guerra mondiale. Nel 1915, Eileen Gray si trasferì a Londra con l’artigiano Sougarawa. Nel 1917 tornò a Parigi. Nel 1922, dopo aver completato diverse commissioni in stile Art Déco per clienti di spicco, Eileen Gray aprì il proprio negozio, la Galerie Jean Désert. Nello stesso anno espose le sue opere ad Amsterdam insieme all’architetto del De Stijl Jan Wils. L’avanguardia olandese ammirò il suo progetto per una «toeletta da camera da letto per Monte Carlo», originariamente esposta al Salon des Artistes Décorateurs del 1923. Da quel momento in poi, il suo lavoro rifletteva una chiara influenza geometrica del movimento De Stijl. Nel 1924, Eileen Gray e l’architetto Jean Badovici intrapresero un viaggio alla scoperta dell’architettura moderna, e lui la convinse a dedicarsi all’architettura. Questo segnò la fase più brillante della carriera della designer irlandese. Nel 1926, Gray progettò una delle residenze più importanti del Movimento Moderno, la E 1027, per la quale creò alcuni dei suoi progetti intramontabili, come la sedia Transat (1925) e il suo famoso tavolo E 1027 (1927) realizzato in acciaio tubolare e vetro. Nel 1929, creò uno dei suoi progetti più riconoscibili, la poltrona Bibendum, la cui silhouette si ispirava all’omino Michelin. Il suo ultimo progetto fu una mostra tenutasi al Pavillon des Temps Nouveaux, progettato da Le Corbusier nel 1937, e la presentazione di un progetto per il Centre de Vacances, che non fu mai realizzato.
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