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TITO AGNOLI (Lima, 1931–Milano, 2012) per Mobilier International. Divano modulare “9000”. Edizione rara, 1975. Pelle di vacchetta nera. In ottime condizioni. Dimensioni: 60 x 140 x 90 cm. Il divano modulare “9000” si distingue per il suo design flessibile e per l’estetica caratterizzata da forme basse e avvolgenti, segno distintivo della sperimentazione del design italiano negli anni ’60 e ’70. Composto da moduli indipendenti, consente diverse configurazioni e adatta l’arredo alle esigenze dello spazio. Le sue proporzioni generose e la struttura dalle linee pulite uniscono comfort, versatilità e una presenza scultorea di grande impatto. Il progetto originale fu sviluppato da Tito Agnoli per Arflex nel 1969, con il nome di Novemila. Il suo sistema modulare risponde a una nuova concezione del salotto contemporaneo, in cui la seduta cessa di essere un elemento fisso e diventa un’unità configurabile. Nato a Lima, Tito Agnoli si trasferì in Italia per studiare negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Studiò pittura sotto la guida di Mario Sironi. Nel 1949 si iscrisse al Politecnico di Milano per studiare architettura. Specializzatosi in design industriale, dopo la laurea Agnoli svolse un tirocinio presso i rinomati designer Gio Ponti e Carlo De Carli. A partire dagli anni ’50, Agnoli ha lavorato nel campo del design d’arredo, creando pezzi per importanti marchi italiani quali Arflex, Bonacina, Mattero Grassi, Poltrona Frau e Ycami. Ha inoltre dato un contributo significativo al campo del design dell’illuminazione. Tra i suoi progetti più notevoli figurano il divano Arflex Modello 9000 (1969); la scultorea poltrona P3 e la poltrona P3S in vimini, la sedia Sorbet in acciaio inossidabile e la sedia Punto e Virgola per Pierantonio Bonacina (tutte degli anni ’60); e la sedia Korium per Matteo Grassi (anni ’70). Nel 1974, Agnoli iniziò a collaborare con Poltrona Frau, progettando numerosi divani e poltrone in pelle che riscuotero’ un grande successo commerciale. La sua reputazione fu ulteriormente rafforzata da due candidature al premio Compasso d’Oro e dalla conquista di una medaglia d’oro alla fiera Neocon di Chicago nel 1986. In ottime condizioni.
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