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JORGEN KASTHOLM (Danimarca, 1931–2007) per Kill International. Poltrona Mosquito. Modello JK 820. Progettata negli anni ’60. Una poltrona molto rara con struttura in acciaio e rivestimento in pelle marrone scuro dall’effetto invecchiato. La poltrona presenta lievi segni di usura, compatibili con la sua età. Prodotto da Kill International. Dimensioni: 80 x 66 x 70 cm. 40 cm (altezza della seduta). La JK 820, nota come “Mosquito Chair”, è uno dei progetti più singolari e rari di Jørgen Kastholm. La sua caratteristica struttura in metallo, definita da sottili supporti curvi che si estendono fino a formare le gambe, conferisce alla poltrona una sorprendente leggerezza visiva e spiega il suggestivo soprannome del modello. La precisione geometrica e la freddezza dell’acciaio cromato sono tratti distintivi del carattere vintage del pezzo, rafforzato dalla patina della pelle. Kastholm ha sviluppato un linguaggio progettuale caratterizzato da precisione strutturale, funzionalità e utilizzo di materiali di alta qualità, combinando la tradizione del design danese con un’estetica moderna dal fascino internazionale. Prodotta dalla prestigiosa azienda tedesca Kill International, la Mosquito Chair si distingue anche per la sua relativa rarità sul mercato, una circostanza che ne accresce il fascino tra i collezionisti di design scandinavo ed europeo della metà del XX secolo. L’architetto e designer danese Jørgen Kastholm iniziò la sua formazione come fabbro, ma abbandonò ben presto quel mestiere per dedicarsi alla progettazione di mobili. Frequentò la Scuola di Design d’Interni di Copenaghen, dove studiò sotto la guida di Finn Juhl. Fu lì che incontrò l’ebanista Preben Fabricius, che in seguito sarebbe diventato suo socio in affari. I due condividevano una visione comune del design d’arredo, radicata nel minimalismo e nella qualità e ispirata alle opere di Charles Eames e Mies van der Rohe. Il loro obiettivo era raggiungere un ideale che, grazie alla sua semplicità, fosse senza tempo. Nel 1961 fondarono insieme uno studio a Gentofte e, quattro anni dopo, presentarono i loro primi progetti alla Fiera del Mobile di Fredericia, dove attirarono l’attenzione del produttore di mobili tedesco Alfred Kill. Kill offrì loro un contratto vantaggioso che consentiva loro di lavorare in completa libertà, così Kastholm e Fabricius si trasferirono a Stoccarda con i loro primi progetti per avviare la produzione nello stabilimento di Kill. Poco dopo, ottennero il successo internazionale alla Fiera di Colonia del 1966, dove presentarono una serie completa di mobili per la casa e l’ufficio, sviluppata a partire da dieci dei loro progetti originali. Le loro creazioni minimaliste — al tempo stesso accattivanti e confortevoli — erano generalmente realizzate in acciaio e pelle. I due designer lavorarono insieme dal 1961 al 1968, un periodo di sette anni durante il quale produssero numerosi progetti oggi considerati dei classici, come la Tulip Chair FK 6725, la Grasshopper FK 87 e la Scimitar. In questo periodo, i loro mobili furono esposti anche in importanti mostre internazionali tenutesi in sedi di rilievo come il MOMA di New York (1967) e il Musée d’Art Moderne di Parigi (1967). Oggi, i progetti di Kastholm e Fabricius sono esposti al MACBA di Barcellona, al MoMA di New York, al Musée d’Art Moderne di Parigi, al Ringling Museum in Florida, al Museo d’Arte di Brasilia, al Design Center di Stoccarda, alla Haus Industriform di Essen, alla Neue Sammlung di Monaco, alla Collezione statale di pittura Bayer di Monaco, al Kunstindustrimuseum di Berlino, al Kunststoffmuseum di Düsseldorf, al World Import Mart Museum e all’History + Folkways Museum in Giappone, nonché al Museum für Angewandte Kunstgeschichte di Colonia.
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