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Daguerre

29 - [Spedizione di La Pérouse]. [Autografi]. MONGEZ (Jean-André).

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[Spedizione di La Pérouse]. [Autografi]. MONGEZ (Jean-André). Eccezionale raccolta di 12 lettere autografe inedite del fisico Jean-André MONGEZ (Lione, 1750 - Vanikoro, 1788). Sette di queste lettere furono scritte nel corso della spedizione comandata da La Pérouse: due a Brest, a bordo della «La Boussole», di cui una alla vigilia della partenza, il 1° agosto 1785; poi una dalla Baia di Santa Caterina in Brasile (13 novembre 1785), una da Monterey in California (23 settembre 1786), una da Macao (17 gennaio 1787), una dalla Kamčatka (21 settembre 1787) e un'ultima da Botany Bay in Australia (5 febbraio 1788), ultimo scalo prima del naufragio delle due navi avvenuto a metà giugno 1788 sugli scogli di Vanikoro. Le altre cinque lettere furono scritte tra il 1781 e il 1784. L’intera corrispondenza era indirizzata alla stessa destinataria, Louise Victoire Le Cloustier (1750-1821), residente a Rouen, figlia di un ingegnere idrografo membro dell’Accademia della Marina e, dal 1781, moglie di Jean Baptiste Du Hecquet, capitano di cavalleria. Questa corrispondenza privata e intima non ha lo scopo di raccontare in dettaglio le vicissitudini del viaggio, né di riferire scoperte e osservazioni scientifiche. Sebbene vi si trovino numerosi riferimenti alle condizioni di viaggio e ad alcuni eventi significativi, appare evidente che Mongez tenga a non turbare la sua amica e a evitarle ogni preoccupazione per lui. Il tono è spesso leggero, a volte persino venato di umorismo, il che, in tali circostanze, denota una grande forza di carattere! E il tema ricorrente è il ritorno del giovane presso i suoi cari, il ricongiungimento... Si può immaginare quanto questo pensiero – che sembra quasi ossessivo per Mongez – gli abbia permesso di sopportare le peggiori condizioni di viaggio e di mantenere intatta la sua determinazione. Fino a questa scoperta, nessuna fonte di prima mano ci aveva permesso di cogliere ciò che ci trasmettono queste lettere di sconvolgente intensità: il ritratto più autentico e commovente di uno dei compagni di La Pérouse, il suo profondo risentimento e le sue emozioni, già prima della partenza e per tutta la durata della spedizione. Un altro elemento inedito, tanto curioso quanto commovente, viene svelato da questa corrispondenza. Le lettere scritte prima della partenza ci chiariscono le «vere» ragioni della decisione di Jean-André Mongez di accettare di prendere parte a questa pericolosa spedizione. La questione era rimasta fino ad allora in sospeso, poiché, in quanto fisico di chiara fama, frequentatore dei salotti parigini e membro di diverse accademie, sembrava sorprendente che tentasse un’avventura così incerta. Mongez si rivolge a Louise Victoire chiamandola «mia cara sorellina (sic)» e definisce se stesso il suo «caro fratellino», ma non abbiamo trovato alcun legame familiare tra loro. Una lettera rivela l’immenso dolore che lo divora, all’avvicinarsi del matrimonio della signorina Le Cloustier; in un’altra si parla dei rimproveri che lei gli ha rivolto, ai quali egli cerca di rispondere; promette, chiede perdono... ci è lecito immaginare che tra questa giovane donna e il brillante canonico di Sainte-Geneviève si fosse instaurato un rapporto che poteva andare oltre i limiti della semplice amicizia. Sembra che alla fine si rassegni… ma diversi passaggi lasciano intendere che, se parte «…un po’ per amore della gloria e per il desiderio di acquisire nuove conoscenze…», il suo obiettivo principale è soprattutto quello di ottenere in questo modo una sorta di redenzione: «… sarò ancora più degno della [vostra] amicizia quando sarò migliorato…». Le lettere autografe di Jean-André Mongez sono di estrema rarità. Ne abbiamo individuate non più di una decina nelle collezioni pubbliche francesi, e sono rarissime sul mercato. Queste sono state ritrovate negli archivi di una famiglia francese. Sottolineiamo infine che Mongez qui menziona più volte la sua fortuna di godere di ottima salute. Ciò sembrerebbe avvalorare l’ipotesi che egli sia proprio lo «Sconosciuto di Vanikoro», i cui resti sono stati ritrovati nel 2003 durante le campagne di archeologia subacquea condotte sui due relitti... Descrizione completa e analisi delle lettere, estratti e relazioni sullo stato di conservazione forniti su richiesta.

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Dienstag, 17. November
02:30 PM
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