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[MANOSCRITTO - GUERRA DI CRIMEA] MÈZIÈRES, J. de. Les Myriologues. Manoscritto autografo inedito. Questo toccante memoriale di famiglia, donato dall’autore alla moglie, fu composto in omaggio al loro figlio, giovane tenente del 16° Reggimento Leggero caduto nel 1855 durante l’assalto alla torre Malakoff. Versailles, 1865-1875. Piccolo in-4, mezza pelle marrone con angoli, dorso a nervature sottolineato da filetti a freddo, titolo dorato al centro del piatto anteriore e, nel margine inferiore, il motto medievale: «En avant, li méliors». 16 pagine di titoli e sottotitoli, 55 pagine numerate e una lettera finale ricopiata; fogli a righe. Rilegatura consumata. Trascritto in forma definitiva a Versailles tra il 1865 e il 1875, la raccolta fu donata da un padre alla moglie in omaggio al loro figlio, giovane tenente del 16° Reggimento di Fanteria Leggera (91° di Linea), caduto il 18 giugno 1855 durante l’assalto alla torre Malakoff. L’autore, senza dubbio un ufficiale, è un raffinato letterato. In una nota erudita, cita direttamente le opere di Claude Fauriel e di Alphonse de Lamartine sui canti funebri greci per giustificare l’uso del termine «miriologo». Egli pone le sue poesie sotto il patrocinio spirituale della Bibbia (Libro di Geremia) e l’ispirazione di Victor Hugo. La sua scrittura padroneggia la progressione drammatica, alternando lo stile epico ispirato a Boileau per celebrare la gloria delle battaglie e la poesia malinconica vicina a Millevoye per esprimere il lutto. L’architettura interna del volume si articola con grande rigore in tre sezioni distinte: Le prime pagine tracciano un contesto storico, aprendo con una trascrizione del *Moniteur* (20 novembre 1864) relativa alla concessione russa e alla sistemazione del cimitero militare francese di Sebastopoli da parte del generale de Martimprey. Segue il racconto minuzioso del solenne trasferimento delle spoglie degli ufficiali generali francesi (ottobre 1865) verso il monumento funebre centrale, alla presenza delle alte autorità russe (l’ammiraglio Kislinsky e il generale de Kotzebue). Il Primo Myriologo: Guerra di Crimea (Versailles, 18 giugno 1865), esplicitamente «Dedicato alla Champagne», si sviluppa in tre parti: il Primo Canto: canto della gloria (1. La torre di Malakoff, 2. La gloria), il Secondo canto: canto del mausoleo (1. Visione, 2. Il mausoleo) e il Terzo canto: canto delle ombre (1. Le ombre, 2. L’esilio nella morte). L’opera si conclude con un Epilogo firmato con le iniziali «J. de M.». A questo segue il Secondo Myriologue, piuttosto breve: Pellegrinaggi (settembre 1867), un ciclo elegiaco più intimo articolato attorno a due assi contrastanti (1. Sogno e 2. Realtà). Quest’ultima sezione, Realtà, si concretizza bruscamente nella copia integrale della straziante lettera di condoglianze inviata dal fronte (21 luglio 1855) dal colonnello Anatole de Salignac-Fénelon ai genitori Mézières. Rivolgendosi direttamente a loro con le parole «Povero padre, povera madre», il comandante piange «il più cavalleresco dei miei ufficiali». Documento commovente, rilegato all’epoca dalla famiglia.
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