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Militaria Auctions SPRL

1997 - Elmetto della 9ª Divisione di Fanteria, 39° Reggimento di Fanteria. Elmetto in materiali compositi ad alta pressione, fabbricato da Firestone 94. Calotta in tela completa di fascia antisudore. Cinturino sottogola in pelle presente, ma rotto. Nuca mancante. Cordino di regolazione presente. Resti di scritte nominative illeggibili all’interno del copricapo. Alcune mancanze sui bordi. Vernice OD originale al 70%. Doppia scritta in vernice bianca AAAO sui lati del copricapo. AAAO significa Anything, Anytime, Anywhere, Bar Nothing. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 39° reggimento di fanteria americano combatté nell’ambito della 9ª divisione di fanteria. Soprannominati «Fighting Falcons», i suoi uomini furono tra le prime truppe da combattimento americane impegnate in terra straniera quando, nel novembre 1942, parteciparono allo sbarco alleato sulle spiagge di Algeri, nell’ambito dell’operazione Torch. Nel corso della campagna di Sicilia, nel 1943, il reggimento passò sotto il comando del colonnello Harry A. Paddy Flint, un ufficiale tanto energico quanto eccentrico, che segnò profondamente l’identità della sua unità. Gli diede come motto «Anything, Anywhere, Anytime, Bar Nothing», generalmente abbreviato in AAAO. L’anno successivo, il 39° reggimento fu impegnato nella liberazione dell’Europa occidentale. Sbarcò a Utah Beach il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco in Normandia, insieme ad altre unità giunte a rinforzare le forze già presenti sul continente. Partecipò poi ai difficili combattimenti che si svolsero tra i boschi e le campagne francesi. Al fianco del 47° reggimento di fanteria, partecipò in particolare alla conquista di Roetgen, una delle prime località tedesche conquistate dalle forze americane durante la loro avanzata nel territorio del Reich. Durante gli ultimi mesi del conflitto, il 39° prese parte ai violenti scontri della battaglia delle Ardenne, per poi contribuire a mettere in sicurezza la testa di ponte di Remagen sul Reno. Proseguì poi la sua avanzata attraverso la Germania, accompagnando l’avanzata delle forze alleate fino al crollo definitivo della resistenza tedesca nella primavera del 1945. Da notare una certa usura e patina del pezzo. Condizione II+. Fodera della 9ª Divisione di Fanteria, 39° Reggimento di Fanteria. Fodera composita ad alta pressione prodotta da Firestone 94. Sospensione a rete completa con fascia antisudore. Cinturino sottogola in pelle presente ma rotto. Cinturino posteriore mancante. Cordoncino presente. Resti di scritte illeggibili con nomi all’interno della fodera. Alcune perdite lungo i bordi. Rimane circa il 70% della vernice OD originale. Doppia marcatura AAAO in vernice bianca sui lati della fodera. AAAO significa Anything, Anytime, Anywhere, Bar Nothing (Qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, ovunque, senza eccezioni). Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 39° Reggimento di Fanteria statunitense combatté come parte della 9ª Divisione di Fanteria. Soprannominati «Fighting Falcons», i suoi uomini furono tra le prime truppe da combattimento americane impegnate in terra straniera quando presero parte agli sbarchi alleati sulle spiagge di Algeri nel novembre 1942 durante l’Operazione Torch. Durante la campagna di Sicilia del 1943, il reggimento passò sotto il comando del colonnello Harry A. Paddy Flint, un ufficiale energico ed eccentrico che plasmò profondamente l’identità della sua unità. Fu lui a conferirle il motto «Anything, Anywhere, Anytime, Bar Nothing», generalmente abbreviato in AAAO. L’anno successivo, il 39° partecipò alla liberazione dell’Europa occidentale. Sbarcò a Utah Beach il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco in Normandia, insieme ad altre unità inviate a rinforzare le forze già presenti sul continente. Successivamente prese parte ai difficili combattimenti nel bocage e nella campagna francese. Al fianco del 47° Reggimento di Fanteria, partecipò in particolare alla conquista di Roetgen, una delle prime località tedesche conquistate dalle forze americane durante la loro avanzata nel Reich. Durante gli ultimi mesi del conflitto, il 39° prese parte ai feroci combattimenti della Battaglia delle Ardenne e in seguito contribuì a consolidare la testa di ponte di Remagen sul Reno. Proseguì poi la sua avanzata attraverso la Germania, accompagnando l’avanzata alleata fino al crollo definitivo della resistenza tedesca nella primavera del 1945. Il pezzo presenta alcuni segni di usura e patina. Condizione II+.

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Diritti d'asta

26,2%

Elmetto della 9ª Divisione di Fanteria, 39° Reggimento di Fanteria. Elmetto in materiali compositi ad alta pressione, fabbricato da Firestone 94. Calotta in tela completa di fascia antisudore. Cinturino sottogola in pelle presente, ma rotto. Nuca mancante. Cordino di regolazione presente. Resti di scritte nominative illeggibili all’interno del copricapo. Alcune mancanze sui bordi. Vernice OD originale al 70%. Doppia scritta in vernice bianca AAAO sui lati del copricapo. AAAO significa Anything, Anytime, Anywhere, Bar Nothing. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 39° reggimento di fanteria americano combatté nell’ambito della 9ª divisione di fanteria. Soprannominati «Fighting Falcons», i suoi uomini furono tra le prime truppe da combattimento americane impegnate in terra straniera quando, nel novembre 1942, parteciparono allo sbarco alleato sulle spiagge di Algeri, nell’ambito dell’operazione Torch. Nel corso della campagna di Sicilia, nel 1943, il reggimento passò sotto il comando del colonnello Harry A. Paddy Flint, un ufficiale tanto energico quanto eccentrico, che segnò profondamente l’identità della sua unità. Gli diede come motto «Anything, Anywhere, Anytime, Bar Nothing», generalmente abbreviato in AAAO. L’anno successivo, il 39° reggimento fu impegnato nella liberazione dell’Europa occidentale. Sbarcò a Utah Beach il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco in Normandia, insieme ad altre unità giunte a rinforzare le forze già presenti sul continente. Partecipò poi ai difficili combattimenti che si svolsero tra i boschi e le campagne francesi. Al fianco del 47° reggimento di fanteria, partecipò in particolare alla conquista di Roetgen, una delle prime località tedesche conquistate dalle forze americane durante la loro avanzata nel territorio del Reich. Durante gli ultimi mesi del conflitto, il 39° prese parte ai violenti scontri della battaglia delle Ardenne, per poi contribuire a mettere in sicurezza la testa di ponte di Remagen sul Reno. Proseguì poi la sua avanzata attraverso la Germania, accompagnando l’avanzata delle forze alleate fino al crollo definitivo della resistenza tedesca nella primavera del 1945. Da notare una certa usura e patina del pezzo. Condizione II+. Fodera della 9ª Divisione di Fanteria, 39° Reggimento di Fanteria. Fodera composita ad alta pressione prodotta da Firestone 94. Sospensione a rete completa con fascia antisudore. Cinturino sottogola in pelle presente ma rotto. Cinturino posteriore mancante. Cordoncino presente. Resti di scritte illeggibili con nomi all’interno della fodera. Alcune perdite lungo i bordi. Rimane circa il 70% della vernice OD originale. Doppia marcatura AAAO in vernice bianca sui lati della fodera. AAAO significa Anything, Anytime, Anywhere, Bar Nothing (Qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, ovunque, senza eccezioni). Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 39° Reggimento di Fanteria statunitense combatté come parte della 9ª Divisione di Fanteria. Soprannominati «Fighting Falcons», i suoi uomini furono tra le prime truppe da combattimento americane impegnate in terra straniera quando presero parte agli sbarchi alleati sulle spiagge di Algeri nel novembre 1942 durante l’Operazione Torch. Durante la campagna di Sicilia del 1943, il reggimento passò sotto il comando del colonnello Harry A. Paddy Flint, un ufficiale energico ed eccentrico che plasmò profondamente l’identità della sua unità. Fu lui a conferirle il motto «Anything, Anywhere, Anytime, Bar Nothing», generalmente abbreviato in AAAO. L’anno successivo, il 39° partecipò alla liberazione dell’Europa occidentale. Sbarcò a Utah Beach il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco in Normandia, insieme ad altre unità inviate a rinforzare le forze già presenti sul continente. Successivamente prese parte ai difficili combattimenti nel bocage e nella campagna francese. Al fianco del 47° Reggimento di Fanteria, partecipò in particolare alla conquista di Roetgen, una delle prime località tedesche conquistate dalle forze americane durante la loro avanzata nel Reich. Durante gli ultimi mesi del conflitto, il 39° prese parte ai feroci combattimenti della Battaglia delle Ardenne e in seguito contribuì a consolidare la testa di ponte di Remagen sul Reno. Proseguì poi la sua avanzata attraverso la Germania, accompagnando l’avanzata alleata fino al crollo definitivo della resistenza tedesca nella primavera del 1945. Il pezzo presenta alcuni segni di usura e patina. Condizione II+.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Militaria: Le forze armate alleate durante la Seconda Guerra Mondiale
domenica 22 novembre
02:00 PM
Chaussée de Wavre 504
1390 Grez Doiceau, Belgio

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