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Cilindro sigillare; primo periodo babilonese, 1900 a.C. circa. Ematite nera. È allegato il certificato rilasciato dalla Drees Archeo Gallery. La parte placcata in oro è stata aggiunta successivamente alla datazione del sigillo. Dimensioni: 5,5 x 4 x 4 cm. Provenienza: lascito familiare di Ramon Martí Alsina e Ricard Martí Aguiló. Collezione archeologica costituita a partire dagli anni ’50 da successive generazioni della famiglia tramite acquisizioni presso gallerie e case d’asta europee. Precedentemente parte di una collezione privata belga Cilindro sigillare in ematite nera con figure e un’iscrizione in scrittura cuneiforme. La traduzione sillabica recita: «Serum, figlio di Warat-Sin, servitore della dea Ninsi’Anna». Ninsi’Anna è la divinità sumera del pianeta Venere, venerata come stella del mattino e della sera. Originariamente di sesso femminile, in testi successivi appare talvolta come figura maschile sotto l’influenza della teologia semitica, in cui le divinità di Venere erano generalmente maschili. Questi motivi grafici sono incisi sul sigillo in modo da poter essere impressi sull’argilla facendo rotolare il cilindro; a tale scopo, un anello, un manico o un cordoncino veniva infilato attraverso il foro praticato nel suo asse. Quando Babilonia divenne il centro politico della Valle dell’Eufrate all’epoca di Hammurabi (XVIII secolo a.C.), iniziò ad acquisire lo status e la raffinatezza della società babilonese, status che raggiunse pienamente nella seconda metà del secondo millennio. Durante la tarda antichità, in questa regione venivano fabbricati numerosi oggetti e strumenti di natura magico-religiosa, legati a rituali che miravano a controllare le forze demoniache. I testi contemporanei rivelano una fusione concettuale che combina elementi tratti dalla Bibbia, dalle tradizioni popolari ebraiche, dalle tradizioni esoteriche ellenistiche e dalle religioni mesopotamiche, nel tentativo di riunire i rituali e le idee più potenti di ciascuna tradizione al fine di aumentare l’efficacia della lotta contro le forze degli spiriti maligni.
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