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INTALIO CON IL PROFILO DI LUIGI XIV montato su un anello in oro 18 carati Peso lordo: 4 g Intaglio del XVII secolo Danni Provenienza: Collezione Maximin Deloche, anelli, L’anello in Francia attraverso la storia; II. Disegni, tavole, lotto 27, riprodotto (Intaglio montato su oro, raffigurante il busto di Luigi XIV. Fine del XVII secolo.) Bibliografia: Maximin Deloche, L’anello in Francia attraverso la storia, Parigi, Firmin-Didot, 1929, n. 86, tav. V, riprodotto Rara rappresentazione del profilo di Luigi XIV su un’intaglio di forma ovale, il re vi è raffigurato a mezzo busto, rivolto verso sinistra, in una composizione che riprende la tradizione delle effigi imperiali antiche. Se i ritratti di Luigi XIV sono particolarmente numerosi nella pittura, nella scultura e nella medaglia, la loro presenza nell’arte della glittica rimane molto più rara. Dopo aver conosciuto un importante sviluppo nel Rinascimento, l’incisione su pietre preziose subì un progressivo declino nel XVII secolo. L’interesse della nostra intaglio risiede nel gusto personale di Luigi XIV per la glittica. Erede nel 1660 dell’importante collezione di pietre incise di suo zio Gaston d’Orléans, il sovrano si impegnò ad arricchire notevolmente il Gabinetto del Re, riunendo cammei e intagli antichi tra i più notevoli d’Europa. La nostra intaglio, contemporanea al sovrano, riveste un interesse particolare. Infatti, la glittica rimane poco studiata per quanto riguarda le produzioni del regno di Luigi XIV. Più tardi, sotto Luigi XV, un famoso incisore, Jacques Guay, realizzò numerosi ritratti in intagli e cammei e riprese la tecnica della glittica, che insegnò persino alla sua protettrice, Madame de Pompadour. Il nostro anello è catalogato con il numero 86 nell’opera di Maximin Deloche, *L’anello in Francia attraverso la storia*, pubblicata nel 1929; l’autore aveva raccolto un’importante collezione di anelli antichi, tra cui il nostro esemplare con il profilo di Luigi XIV. Nel suo libro del 1929 descrive inoltre alcuni anelli offerti in dono dal re: «1680, 3 gennaio. — Donato dal re al conte di Marsan, come premio per una gara di anelli e di testa, al Carrousel du Roi, 1 anello con un diamante, del valore di 4.000 lire. 1686, 2 febbraio. — Il re dona un anello per una lotteria presso la Delfina: 5.270 lire. 1700, 11 settembre. — A mademoiselle Huot per aver cantato a Meudon al cospetto di Sua Maestà: 2 anelli con 1 brillante ciascuno, del valore di 5.500 lire.” Il nostro anello vi è descritto come segue: «Il Re Sole è già in declino, come appare di profilo sull’intaglio della montatura di questo anello d’oro realizzato per il dito di una donna (86), e il gioiello non potrebbe avere un pendant più appropriato di quest’altro, ornato dalla miniatura di Madame de Maintenon (87).”
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