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LA MODA ALLA CORTE DI FRANCIA SOTTO IL REGNO DI LUIGI XIV DIEU DE SAINT-JEAN, Jean. [Mode de France. Parigi, 1678-1696]; in-folio (390 x 325 mm) con 71 tavole montate su linguette, rilegatura d’epoca in marocchino rosso, filetti dorati a cornice sui piatti, dorso a nervature decorato, rotella interna, bordi dorati, astuccio moderno. RARISSIMA E SPLENDIDA RACCOLTA DI MODA ALLA CORTE DI FRANCIA SOTTO IL REGNO DI LUIGI XIV: 71 TAVOLE DI COSTUMI, DI CUI TRE DOPPIE. SONO TUTTE COLORATE A MANO E, IN ALCUNI CASI, IMPREZIOZITE CON ORO O ARGENTO. Queste splendide incisioni raffigurano la famiglia reale (Luigi XIV, la Regina, il Delfino e la Delfina, Monsieur e Madame), un gran numero di uomini e donne «di rango», un cavaliere di Malta, un contadino e una contadina dei dintorni di Parigi, una coppia vestita «in incognito» per attraversare la città. Le tavole sono state incise da Nicolas Bazin, Franz Ertinger, Galand e Scotin su disegno di Jean Dieu de Saint-Jean, artista rimasto famoso per queste tavole di costumi. Se ne sarebbero realizzate un centinaio; il Cabinet des Estampes ne possiede 72. Jean Dieu sarebbe nato intorno al 1654, ammesso all’Accademia Reale di Pittura e Scultura nel 1671, a soli diciassette anni, e morto nel 1695. «Se ci si basa sul *Mercure galant*, l’invenzione di un nuovo genere di incisione di moda spetta quindi a Jean Dieu de Saint-Jean, con una serie di stampe pubblicate uno o due anni prima del marzo 1678, cioè ben prima della serie di piccole incisioni realizzate da Jean Berain, il grande organizzatore delle feste e degli spettacoli reali, maestro delle scenografie e dei costumi, con la punta spiritosa di Jean Lepautre, con la quale in genere si fa davvero iniziare la storia dell’incisione di moda in Francia » (Maxime Préaud). Egli è infatti uno dei primi a spersonalizzare il modello designandolo come «Uomo di qualità» o «Donna di qualità», mentre i suoi predecessori ritraevano, ad esempio, la principessa di Conti in abito da ballo… Le tavole di Saint-Jean sono spesso mescolate a quelle di Bonnart detto Colas, sebbene Bonnard abbia realizzato piuttosto ritratti in costume. «Da uno o due anni ne sono apparse alcune dello stesso autore, che sono state giudicate ammirevoli […] ed è evidente che ciò non può provenire se non da un gentiluomo che conosce la moda. Si può quindi affermare che il signor de Saint-Jean, che ne è l’autore, la conosca perfettamente» (Mercure Galant, marzo 1678) ESEMPLARE COLORATO, L’UNICO CONOSCIUTO. È possibile che sia stata la moglie dell’artista, dopo la sua morte, a raccogliere le sue incisioni di moda per venderle in una raccolta. L’indirizzo riportato sulle ultime due tavole, datate rispettivamente 1695 e 1696, indica «presso la vedova St Jean». Anche Catherine Danin sembra aver avuto un ruolo nella colorazione delle tavole, se si dà credito ad alcune prove conservate presso la biblioteca dell’Arsenal: su tre di esse, infatti, si legge, dopo il titolo, la scritta a penna «minata dalla moglie di St Jean ». Un esemplare in nero e rilegato in pelle di vitello è conservato all’Università di Princeton. Comprende 74 tavole, ovvero tre in più rispetto alla nostra raccolta. In base alla numerazione a inchiostro, mancano i nn. 2, 56 e 62. Alcune tavole sono datate in un arco di tempo piuttosto ampio (1678-1696), altre non riportano alcuna indicazione di data. Eccezionale esemplare colorato e rilegato in marocchino rosso dell’epoca. Minimi interventi di restauro alla rilegatura, lievi segni di tarli. Alcuni strappi riparati nelle tavole. Colas, Bibliografia generale del costume e della moda, n. 2629. Maxime Préaud, «Donna di rango in steinkerque e falbala», Revue de la BnF, 2013, n. 43, pp. 64-73.
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