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MUSSET (Alfred de), 1810-1857. Lettera autografa, senza data (timbro postale del 2 febbraio 1830), ½ pagina in-8 indirizzata ad Alfred de VIGNY (1797-1863) (""Al signor conte de Vigny / n. 30 rue de Miroménil""), con sigillo di ceralacca rossa recante il suo monogramma ancora intatto (e strappo angolare dovuto all’apertura). Affascinante lettera del giovanissimo Musset ad Alfred de Vigny, in cui si intrecciano battute mondane e dichiarazioni di amicizia, nel cuore del circolo romantico. Musset risponde con entusiasmo a un invito di Vigny, esordendo scherzosamente in inglese: «"It will please me certainly, sir"». Ringrazia il suo amico e i «"bei occhi di Lady Wetherington[?]"» (probabilmente un soprannome inglese, la cui lettura rimane incerta, attribuito qui da Musset a Lydia Bunbury (1798-1862), la moglie inglese di Vigny). Con quella disinvoltura che già caratterizza il giovane poeta, fornisce poi una gustosa giustificazione delle sue abitudini notturne: «Spero che perdoniate a un povero giovane che alle due del pomeriggio si strappa dal letto, di non andare a trovare i suoi amici al mattino». Musset assicura infine a Vigny il proprio affetto alludendo alle voci e alle discussioni letterarie che circolavano allora nell’ambiente romantico: «A martedì sera, dunque, e creda che le ricambio di tutto cuore un’amicizia che non si cura né dei pettegolezzi né della prosodia», bella formula che riassume le due preoccupazioni del giovane romanticismo: le dispute personali e quelle sulla versificazione, appena tre settimane prima della famosa battaglia di *Hernani*. Scritta in un momento decisivo degli esordi di Musset, questa lettera mostra il poeta diciannovenne appena rivelato dai «Racconti di Spagna e d’Italia», che avevano appena fatto scalpore per la loro audacia. Già frequentatore del Cénacle e di Vigny, suo coetaneo e una delle figure di spicco del Romanticismo, Musset lascia trasparire, sotto tono scherzoso, la sua precoce indipendenza dalle scuole e dalle dispute letterarie. Corredata dal relativo certificato di esportazione di bene culturale rilasciato dal Ministero della Cultura. Si allega una raccolta di 3 lettere autografe di suo fratello Paul de Musset (1804-1880), indirizzate a Buloz, direttore della *Revue des Deux-Mondes*, Parigi, 5 giugno 1849 (1 p. e ½ in-8), 17 giugno 1851 (1 p. in-8, strappo con mancanza della seconda metà in bianco) e 11 aprile (senza anno, 1 p. in-8). In una di esse spiega che, poiché suo fratello gli aveva chiesto di assistere alle prove dei «Caprices de Marianne», non ha potuto lavorare per quindici giorni. L’articolo che aveva promesso su Napoli subirà un ritardo. In un altro punto, Musset si lamenta di non essere riuscito a incontrare Buloz negli uffici della Revue. Si è recato invano tre volte da quando ha inviato il manoscritto di «Mademoiselle de Gournay». Nella terza lettera: «[...] avrei tutta la voglia di fornirvi un articolo, ma vorrei farlo nel miglior modo possibile [...]». Con busta conservata con timbro.
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