Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
GIONO (Jean), 1895-1970. Raccolta di 6 lettere autografe firmate «Jean Giono» indirizzate a Hervé BAZIN (1911-1996) tra il 1961 e il 1965, alcune delle quali su carta intestata «Jean Giono, Manosque». Interessante raccolta che mette in luce sia l’attività di Giono all’interno dell’Académie Goncourt sia l’amicizia letteraria che lo legava a Bazin, tra questioni di galateo e di status e il contributo a un’opera, il suo “Bestiaire” (composto da diciannove testi scritti tra il ’56 e il ’65, pubblicato molto più tardi). - 27 giugno 1961, 1 p. in-8 su carta intestata. Giono annuncia la sua imminente partenza per Palma e l’impossibilità di partecipare a una riunione del comitato Goncourt il 4 luglio. Esprime tuttavia il suo consenso in modo molto preciso alle modifiche statutarie: «»Voto quindi sì alla suddetta modifica””, prima di assicurare a Bazin la sua “”totale discrezione””, che ritiene “”assolutamente indispensabile””. - 26 marzo 1963, 1 p. in-8 su carta intestata. Giono si scusa per aver mancato un pranzo organizzato da Bazin. Aveva accettato l’invito per telefono, ma un malessere lo aveva poi costretto a avvisare per lettera: questa, suppone, «deve essersi persa tra le dune». Conclude affettuosamente: «Non me ne serbi rancore, la prego». - 24 agosto 1965, 1 p. in-8. Felice di aver ricevuto notizie da Bazin, Giono accetta di fornirgli le «venti righe» richieste, ma desidera conoscere con precisione la natura del suo contributo: «Cosa volete esattamente che faccia? Specificatemelo e lo farò immediatamente». Ripresosi da una malattia o da un malessere, annuncia soprattutto il suo prossimo ritorno tra i colleghi: «Una volta guarito, riprenderò il mio posto attorno al nostro tavolo (non per mangiare nulla, ahimè, ma per ritrovare tutti gli amici che mi sono cari»». - 31 agosto 1965, ½ pagina in-8 su carta intestata. Una settimana dopo, Giono mantiene la promessa e invia a Bazin il testo richiesto: «Ecco un testo. Ne prenderete ciò che volete. È tratto da un bestiario inedito». - 12 ottobre (senza anno), 1 p. in-4. Pur soffrendo di una «crisi reumatica alla mano destra che rende dolorosa la scrittura», Giono tiene comunque a scrivere di proprio pugno per ringraziare Bazin della sua lettera. Si rammarica per gli «scrupoli» che hanno impedito a quest’ultimo di venire a conversare con lui e lo invita calorosamente: «Spero che, passando vicino a Manosque, farai una deviazione per farmi piacere». Spera infine di essersi liberato dei suoi dolori per «l’incontro di novembre» e gli assicura la sua amicizia. - Senza data, 1/4 p. in-4. Giono ringrazia infine Bazin per una lettera che lo ha particolarmente commosso: «»La sua lettera mi ha fatto piacere. Diceva più di molte altre e, provenendo da lei, mi ha commosso profondamente.” Spera di poterlo rivedere, dato che il loro precedente incontro è stato troppo breve: “È stato tutto così breve da Gallimard.”
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.