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FEUILLET de CONCHES (Baron, Félix Sébastien), 1798-1887. Lettera autografa. ""Feuillet de Conches"", 3 pp. in-8, senza data, indirizzata a Charles-Louis Livet (1828-1897). Interessante lettera relativa alla polemica sull’autenticità delle lettere di Maria Antonietta. Appena ripresosi da un “grave attacco di colera”, Feuillet de Conches ringrazia Livet per il suo articolo e accenna alla sua disputa con lo storico tedesco Heinrich von Sybel, il quale aveva messo in dubbio l’autenticità di diversi documenti pubblicati nella sua raccolta della corrispondenza di Maria Antonietta. Annuncia di volergli rispondere nel quarto volume e minimizza la portata delle sue critiche, che secondo lui riguarderebbero solo alcune lettere della regina alla sorella Maria Cristina, provenienti da collezioni private e non da archivi pubblici: «L’ostinazione teutonica non è sempre in buona fede». Deplora soprattutto che la controversia possa gettare sospetti sull’intera opera. «Uno storico meno ossessionato, meno odioso e meno rivoluzionario di Sybel avrebbe avuto una visione più ampia e avrebbe taciuto.» Sono allegate 3 lettere autografe dello stesso autore indirizzate a Samuel Ustazade Silvestre de Sacy (1801-1879, figlio dell’orientalista Antoine-Isaac, giornalista del *Journal des débats*, critico e bibliotecario, fu eletto all’Académie française nel 1854 e ne divenne segretario perpetuo nel 1878): - 5 maggio 1876, 1 p. in-12, chiede «nient’altro che un piccolo posto» per assistere alla cerimonia di ammissione di Jean-Baptiste Dumas all’Académie française. - s.d., 2 pp. in-8, esprime gratitudine per l’articolo che ha letto al ritorno da Étretat e si rammarica di non averlo trovato a casa sua; ««[…] I miei autografi hanno sì tremato un po’; ma ho detto loro: «Tacete, siete stati trattati come meritate, e dovete rallegrarvi quando il vostro padrone è felice […]»”. Gli invia il terzo volume della sua raccolta di lettere di Luigi XVI e Maria Antonietta, ne prevede cinque. Timbro Arm. S. de Sacy. - s.d., 2 pp. in-8, si congratula con lui per la sua «nomina attesa ogni giorno con maggiore impazienza. «È una giustizia resa al tuo carattere e un onore ben meritato, per le lettere.» È appena uscito da un attacco di colera e si è «sfuggito dalle grinfie del mostro per applaudire alla [sua] nomina». Timbro araldico S. de Sacy.
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