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DAUDET (Léon), 1867-1942. Lettera autografa “Léon Daudet”, Château de Oray, 10 agosto [1904], 4 pp. in-8, indirizzata a Henri Lavedan, con busta. Dopo la pubblicazione di un’opera, Daudet risponde alle congratulazioni di Lavedan, che lo hanno reso felice: «[...] Si dubita sempre così tanto di un’opera completata. [...]” Nessuna notizia di Marchand nonostante diversi telegrammi (J. B. Marchand, esploratore e generale, “l’uomo di Fachoda”): “ [...] si rinchiude in quel silenzio denso e regale che è come la sua seconda Africa. So che lavora e non so a cosa [...]” Per lo scrittore, Marchand è un uomo “sovraccarico di destino”. Lo crede ancora a Parigi, dove Baratier lo ha visto, ma «ha conservato nella vita civilizzata il mistero e la difesa della savana». E Daudet conclude a suo proposito: «Marchand ha il pregio ideale di essere il testimone di uno stato d’animo profondo del Paese, la prova che qualcosa non è andato perduto, un aspetto del miracolo etnico, quel miracolo che gli stolti negano. Ma forse passerà la sua fiamma a un altro se dovesse essere bruciato da essa, intendo dire se dovesse soccombere sotto un fardello troppo pesante. Mio padre diceva: ‘Il secolo oscilla tra Amleto e Napoleone’.” Si allega, dello stesso autore: - una serie di 5 lettere autografe indirizzate a Max e Alex Fischer (con buste), tra il 5 aprile 1918 e il 13 gennaio 1931, di cui 3 su carta intestata dell’Action Française, relative alla stesura del suo romanzo provenzale «Dans la Lumière», di un’intervista fallita, di una raccolta da realizzare sui «derrières contemporains» (“avrebbe un successo pazzesco, io propongo Millerand”), di un articolo da lui scritto sulle “4 Notti di Provenza” di Maurras (“ecco un capolavoro”), di una recensione su “La Femme et l’Amour”, ecc. - una lettera autografa, Parigi, 4 ottobre 1933, indirizzata a un direttore di teatro al quale chiede un camerino a titolo personale per la prima dell’Arlésienne «in sostituzione, date le circostanze, della vasca da bagno che di solito assegnate al direttore dell’Action Française».
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