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live 19 novembre | 11:30 AM
Forum Auctions

38 - Il “Salterio di Sassonia-Meiningen”, in latino, manoscritto miniato su pergamena, [Francia settentrionale o Paesi Bassi meridionali limitrofi, seconda metà del XIII secolo], 197 fogli (più un foglio di guardia in carta all’inizio e alla fine), molto probabilmente completo così com’era nel periodo dell’età moderna, collazione: i16, ii-v12, vi11 (l’ultimo foglio è isolato), vii-ix12, x-xii16, xiii12, xiv11 (manca il penultimo foglio; ma senza perdita di testo), xv12, xvi3 (incerto, si tratta del resto di un fascicolo; ma il testo qui è completo), una nota a p. 1 in una grafia del periodo moderno che apparentemente indica che il volume all’epoca contava «folio . iicxxxvii» (237 fogli), e i fogli mancanti includevano molto probabilmente un calendario all’inizio e preghiere e devozioni alla fine, questi rimossi nel periodo del primo periodo moderno quando quella che sembra essere la stessa grafia del primo periodo moderno di prima ha rinumerato il libro con numeri romani «i - cciiiixxviii» (omettendo «x» e «ciiiixxiii») e poi, da lì in poi, con numeri arabi «289-396» (con la ripetizione di «350-359» e l’omissione di «370-379»), testo in colonna singola di 18 righe in un’elegante scrittura gotica, iniziali di una riga in oro o blu con decorazioni a penna blu o rosse, iniziali a due righe in oro su fondo blu e rosa scuro, riempitivi di riga con motivi geometrici negli stessi colori, otto grandi iniziali istoriate in blu, rosa scuro o arancione caldo con pennellate bianche sovrapposte, che racchiudono figure su ampi fondi in oro brunito e all’interno di cornici dorate, alcune iniziali con la prima riga di testo in maiuscolo bianco su fasce colorate, alcuni segni di usura sull’oro e sulla pittura in alcuni punti, leggero increspamento su tutta la superficie, piccole macchie e aloni, leggermente rifilato ai bordi (che interessano solo i bordi della decorazione a p. 289), per il resto in buone condizioni, 164 x 113 mm.; rilegato in pelle roan dei primi del XIX secolo, con la copertina inferiore consumata, giunture leggermente usurate e alcune piccole crepe, e resti di una vecchia etichetta di carta (con un’apparente segnatura; forse la stessa, in grafia ottocentesca, sul risguardo anteriore) in fondo al dorso, in una custodia su misura in mezzo marocchino, con iscrizioni dorate sul dorso

Base d'asta

30.000 £ (35.829 €)

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Stima

30.000 - 50.000 £ (35.000 - 60.000 €)

Diritti d'asta

32,4%

Il “Salterio di Sassonia-Meiningen”, in latino, manoscritto miniato su pergamena, [Francia settentrionale o Paesi Bassi meridionali limitrofi, seconda metà del XIII secolo], 197 fogli (più un foglio di guardia in carta all’inizio e alla fine), molto probabilmente completo così com’era nel periodo dell’età moderna, collazione: i16, ii-v12, vi11 (l’ultimo foglio è isolato), vii-ix12, x-xii16, xiii12, xiv11 (manca il penultimo foglio; ma senza perdita di testo), xv12, xvi3 (incerto, si tratta del resto di un fascicolo; ma il testo qui è completo), una nota a p. 1 in una grafia del periodo moderno che apparentemente indica che il volume all’epoca contava «folio . iicxxxvii» (237 fogli), e i fogli mancanti includevano molto probabilmente un calendario all’inizio e preghiere e devozioni alla fine, questi rimossi nel periodo del primo periodo moderno quando quella che sembra essere la stessa grafia del primo periodo moderno di prima ha rinumerato il libro con numeri romani «i - cciiiixxviii» (omettendo «x» e «ciiiixxiii») e poi, da lì in poi, con numeri arabi «289-396» (con la ripetizione di «350-359» e l’omissione di «370-379»), testo in colonna singola di 18 righe in un’elegante scrittura gotica, iniziali di una riga in oro o blu con decorazioni a penna blu o rosse, iniziali a due righe in oro su fondo blu e rosa scuro, riempitivi di riga con motivi geometrici negli stessi colori, otto grandi iniziali istoriate in blu, rosa scuro o arancione caldo con pennellate bianche sovrapposte, che racchiudono figure su ampi fondi in oro brunito e all’interno di cornici dorate, alcune iniziali con la prima riga di testo in maiuscolo bianco su fasce colorate, alcuni segni di usura sull’oro e sulla pittura in alcuni punti, leggero increspamento su tutta la superficie, piccole macchie e aloni, leggermente rifilato ai bordi (che interessano solo i bordi della decorazione a p. 289), per il resto in buone condizioni, 164 x 113 mm.; rilegato in pelle roan dei primi del XIX secolo, con la copertina inferiore consumata, giunture leggermente usurate e alcune piccole crepe, e resti di una vecchia etichetta di carta (con un’apparente segnatura; forse la stessa, in grafia ottocentesca, sul risguardo anteriore) in fondo al dorso, in una custodia su misura in mezzo marocchino, con iscrizioni dorate sul dorso *** Un pregevole e splendido Salterio del XIII secolo, con un’illustre provenienza ducale tedesca. Provenienza: 1. Scritto e miniato nella seconda metà del XIII secolo per un ricco committente che viveva vicino al confine franco-belga, forse nella parte meridionale dei Paesi Bassi. 2. Un proprietario dell’età moderna, molto probabilmente proveniente dai Paesi Bassi protestanti, sembra poi aver rimosso il calendario e alcune preghiere e devozioni dalle due estremità del libro, forse per adeguare l’opera all’uso post-Riforma, pur conservando il testo biblico. Sembra che lo stesso proprietario abbia numerato le pagine del libro. 3. La biblioteca ducale privata dei duchi di Sassonia-Meiningen, conservata nel castello di Elisabethenburg a Meiningen. La biblioteca ducale fu avviata dal duca Bernhard I (1649-1706) e ampliata da molti dei suoi successori, sotto i quali Elisabethenburg divenne forse il centro culturale più importante della regione. Questo libro reca il loro grande timbro ovale a inchiostro in calce al primo foglio (con la scritta: «HERZOGLICHER S. MEININGISCHER BIBLIOTHEK»). La biblioteca ducale fu divisa in due poco dopo l’ascesa al trono del duca Georg I nel novembre 1782: una biblioteca privata rimase all’interno del palazzo, mentre quella pubblica, situata in città, era aperta ai funzionari pubblici e al pubblico colto. La biblioteca pubblica fu saccheggiata dai sovietici nel 1945 e solo pochi volumi sono stati recuperati. Fortunatamente, il presente libro rimase nella biblioteca privata ducale e passò di mano in mano per via ereditaria fino a quando non fu venduto da Christie’s il 29 novembre 1995 (lotto 7). 4. Acquistato in quell’occasione da un collezionista privato, che lo ha poi rimesso all’asta presso la stessa casa d’aste il 14 dicembre 2022 (lotto 36), dove è stato venduto all’attuale proprietario. Testo: Questo volume comprende l’intera sequenza dei Salmi, con il Salmo 116 seguito dai Salmi 119-120 (qui alle pp. 299-301) e dai Salmi 117-118 (qui alle pp. 301-327), per poi proseguire con i Salmi 121-150; seguono i Cantici, che terminano dopo tre versetti del Benedictus (qui alle pp. 372-396); a ciò un primo proprietario aggiunse preghiere e letture correlate su fogli originariamente bianchi (qui alle pp. 286-287) con una grafia della fine del XIII o della prima metà del XIV secolo. Miniature: Le grandi iniziali istoriate qui presenti sono affini, per stile e contenuto, alla produzione parigina dei decenni precedenti al 1250 (cfr. R. Branner, Manuscript Painting in Paris During the Reign of St Louis, 1977), e per i tratti dei volti, i contorni neri marcati e gli schemi compositivi sono molto simili a un Salterio attribuito alla bottega parigina di Soissons e databile prima del 1247 (ora a New York, Morgan Library, M.283). Tuttavia, la decorazione del testo, con i suoi ornamenti compatti, le iniziali a due righe dai motivi audaci e le estensioni sobrie delle iniziali istoriate, suggerisce un’origine al di fuori di Parigi, forse addirittura nei Paesi Bassi meridionali. I modelli parigini esercitarono una forte influenza nei Paesi Bassi meridionali

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Libri rari, manoscritti e opere su carta
giovedì 19 novembre
11:30 AM
4 Ingate Pl, Nine Elms
SW8 3NS London, Regno Unito

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