Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
Grande iniziale che racchiude il busto di un vescovo (forse un vescovo-santo), su un foglio tratto da un antico libro di coro, in latino, manoscritto miniato su pergamena, [Francia meridionale (forse Tolosa) o Italia settentrionale (forse Piemonte), XIV secolo], ritaglio rettangolare, rifilato ai bordi dell’iniziale, con una grande iniziale «D» in blu sovrastata da pennellate bianche, che racchiude un ritratto a penna della testa di un vescovo (senza aureola, ma forse inteso come un vescovo-santo) con vesti verdi e mitra e una macchia rossastra aggiunta sulla guancia destra, il tutto su fondo color borgogna con grandi bezanti dorati, i cui corpi sono decorati con motivi delineati da sottilissimi tratti di pennello bianchi; ulteriori sottilissimi tratti di pennello bianchi che terminano in foglie e capolini sovrapposti al fondo all’esterno del corpo dell’iniziale; rametti di foglie d’acanto verdi, arancioni e gialle che spuntano nei margini interni, tracce di lettere e il bordo di un pentagramma sul recto; resti di due righe di testo in una bella calligrafia liturgica con musica in notazione quadrata su un pentagramma rosso a quattro linee sul verso; in alcuni punti si nota un leggero sfaldamento della pittura, segni di usura e piccole macchie; condizioni complessivamente discrete e presentabili, 135 × 135 mm; montato su carta moderna e su cartoncino *** L’artista di questa iniziale era ben versato nelle tradizioni dell’Italia tardo-medievale (si noti la decorazione a foglie d’acanto) così come in quelle della Francia contemporanea (si noti la figura del vescovo), e deve aver lavorato da qualche parte nelle regioni di confine tra queste due nazioni. Alison Stones documenta la stessa fusione di tradizioni in due manoscritti realizzati a Tolosa, molto probabilmente nei primi decenni del XIV secolo (Tolosa, Bibliothèque municipale, MSS. 77 e 79, e Archives Départmentales de la Haute-Garonne, Malte liasse 50 Montsaunès [Res. 15]: Manoscritti gotici, 1260-1340, 2013-14, rispettivamente VII-38 e VII-40), dove il primo di essi utilizza anche tenui velature di colore come sfondo all’interno delle iniziali; tendenze molto simili sono state rilevate anche nella miniatura piemontese (cfr. A. Quazza e S. Castronovo, «Miniatura trecentesca in Piemonte: produzione locale e circolazione di manoscritti», in Pittura e miniatura del Trecento in Piemonte, 1997, pp. 320-357).
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.