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Lempertz

649 - "La Marche II" dalla cosiddetta "Nuova serie sull'arte della guerra"

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60 000 €

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"La Marche II" dalla cosiddetta "Nuova serie sull'arte della guerra" Arazzo in lana e seta tinte, montato su tela di lino. Campo pittorico ritagliato dalla cornice e dal bordo; mancano due strisce larghe circa 20 cm rispettivamente sul bordo superiore e su quello inferiore. Nella parrucca allungata del cavaliere in primo piano a destra è visibile il foro di un colpo di pistola. I bordi sono danneggiati su tutto il perimetro; l’antico inchiostro blu del cielo si è probabilmente sbavato durante la pulizia e il restauro del 2011/2012. Con tela di supporto: altezza 320 cm, larghezza 551 cm. Judocus de Vos, Bruxelles, 1712 - 1724, su disegno di Lambert de Hondt (II). La realizzazione di arazzi per celebrare i successi militari vanta una lunga tradizione. Per il pubblico rinascimentale le battaglie venivano spesso rappresentate in modo violento, mentre nel XVII secolo si osserva una tendenza alla glorificazione del glorioso comandante. La serie da cui proviene l’arazzo qui proposto è stata realizzata sulla base dei cartoni dell’artista fiammingo Lambert de Hondt. Già negli anni Novanta del Seicento, il suo omonimo predecessore aveva fornito bozzetti per la cosiddetta «Prima serie di arti belliche», che ora, circa dieci anni dopo, sono stati rielaborati e adattati al gusto barocco. Nella composizione sono stati integrati elementi della serie delle Vittorie, che John Churchill, primo duca di Marlborough, aveva commissionato per il suo castello, Blenheim Palace. A differenza della «Prima serie di arti belliche», anch’essa di proprietà di Marlborough, la serie delle Vittorie non si limitava a rappresentare scene della vita militare quotidiana, ma raffigurava concretamente le sue gesta eroiche. Egli scelse la bottega di Judocus de Vos a Bruxelles. Dopo la vittoria nella Guerra di Successione Spagnola (1701-1714), Massimiliano II Emanuele di Baviera commissionò una seconda versione allo stesso atelier, presso Judocus de Vos. Massimiliano Emanuele acquistò questa serie di arazzi per il suo nuovo castello di Schleißheim, dopo che, con la Pace di Baden del 1714, gli erano stati restituiti il titolo di principe elettore e i suoi territori. Essa rappresenta la versione più completa conosciuta della «Nuova serie sull’arte della guerra» e comprende 14 arazzi di diversi formati. Secondo fonti scritte, un’altra serie era in possesso di suo figlio Clemente Augusto di Baviera, principe elettore e arcivescovo di Colonia. Si trattava probabilmente di otto arazzi, oggi andati perduti. A Dresda sono documentati, fino alla Prima guerra mondiale, cinque arazzi della “Nuova serie sull’arte della guerra”, che un tempo erano probabilmente di proprietà di Augusto il Forte. Oggi fanno parte delle collezioni del Victoria & Albert Museum di Londra. Alan Wace, che nel 1968 pubblicò uno studio sugli arazzi militari di Blenheim Palace, individuò inoltre singoli arazzi e serie frammentarie della “Nuova serie sull’arte della guerra” nel castello di Ivenack nel Meclemburgo, nel castello di Neudeck in Alta Slesia e in altre collezioni in tutto il mondo. Il nostro arazzo «La Marche II» differisce in piccoli dettagli dalla versione di Schleißheim, ma è invece identico all’arazzo «La Marche II» conservato al V&A. Poiché il bordo dell’arazzo qui offerto è andato perduto, non è più possibile identificare il committente, il cui stemma sarebbe altrimenti stato probabilmente collocato al centro del bordo superiore. Non è più possibile nemmeno confrontare il disegno del bordo con quello di altri arazzi. Sebbene non sia chiaro se sull’arazzo siano raffigurati personaggi storici, il colore dell’abito e la grande somiglianza con un ritratto di Charles Parrocel suggeriscono che il nobile in justaucorps blu al centro dell’immagine potrebbe essere il Re Sole. Di conseguenza, il committente faceva probabilmente parte dell’Alleanza borbonica oppure ne era simpatizzante. La visione preliminare di questo lotto si terrà dal 29 ottobre al 20 novembre esclusivamente presso la nostra sede di Bruxelles, in Rue du Grand Cerf 6. Provenienza Franz A. Menna, Colonia, asta dell’11/12 luglio 1950, lotto 631. Dal 1950 Steigenberger Hotel Frankfurter Hof a Francoforte sul Meno. Asta Nagel di Stoccarda il 9 giugno 2010, lotto 167. Dal 2010 collezione privata di Monaco di Baviera. Bibliografia Cfr. Wace, The Marlborough Tapestries at Blenheim Palace and their relation to other military tapestries of the war of the Spanish Succession, Londra-New York 1968.

Texte traduit par DeepL.
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Vente

Arti decorative, argento, sculture, mobili, ceramica e porcellana
vendredi 20 novembre
10:30
Neumarkt, 3
50667 Cologne, Allemagne

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Lempertz +(49)2.21.92.57.290 kunstgewerbe@lempertz.com
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