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Attribuito a Louis Simon Boizot (1743-1809) Madonna con Bambino Modello in terracotta Circa 1784 Altezza: 50 cm Reca le lettere “HAI” incise nella terracotta sulla terrazza Lieve danno alla bocca del serpente e all’alluce del piede destro della Vergine Provenienza: - Commercio d’arte, Parigi; - Collezione del professor François Souchal; - per successione. Opera correlata: - Henri-Victor Roguier (1758-1841) sotto la direzione di Louis Simon Boizot, La Vergine con il Bambino, 1784, terracotta, H. 42 x L. 24,5 x P. 22 cm, Sèvres, Manifattura nazionale di Sèvres, inv. MNC 12972. Bibliografia correlata: - A cura del Museo Lambinet, Louis-Simon Boizot: 1743-1809: scultore del re e direttore dell’atelier di scultura alla Manifattura di Sèvres, catalogo della mostra tenutasi a Versailles, Museo Lambinet, 23 ott. 2001 - 24 feb. 2002, Parigi: Somogy éditions d’art, 2001; - Tamara Préaud, Guilhem Scherf, La manifattura dell’Illuminismo. La scultura a Sèvres da Luigi XV alla Rivoluzione, Digione, Edizioni Faton, 2015, opera correlata catalogata al n. 192, p. 222. Questa importante Madonna con Bambino in terracotta, modellata da Louis Simon Boizot intorno al 1784, è un modello inedito della famosa statuetta diffusa dalla Manifattura di Sèvres in una versione in biscuit a partire dal 1785. Era conservata nella collezione dello storico dell’arte François Souchal, uno dei massimi specialisti della scultura francese del XVII e XVIII secolo, insieme a un modello principale in bronzo e a due esemplari in biscuit dello stesso soggetto. Esistono pochissimi soggetti religiosi realizzati dalla famosa Manifattura. Boizot, che ne fu direttore dell’atelier di scultura tra il 1773 e il 1780, ne ideò solo quattro, dopo i sei del suo predecessore Falconet. La Manifattura conserva di questo modello una versione in terracotta identica in ogni dettaglio al biscuit definitivo (La Vergine con il Bambino, 1784, terracotta, alt. 42 cm, Sèvres, Manifattura Nazionale di Sèvres, inv. MNC 12972). Questo esemplare è documentato come opera dello scultore Henri-Victor Roguier (1758-1841), impiegato presso la Manifattura sotto la direzione di Boizot. La nostra terracotta presenta notevoli variazioni rispetto alla versione definitiva. Nel 1784, Boizot lavorava al cantiere della chiesa di Saint-Sulpice a Parigi. Lì scolpì, in collaborazione con Louis-Philippe Mouchy (1734-1801), gli evangelisti, i gruppi allegorici per il portale principale, nonché la decorazione della Cappella del fonte battesimale e una figura di San Giovanni Battista. È molto probabile che Boizot sia rimasto impressionato e commosso dalla grazia della magnifica Vergine con il Bambino di Jean-Baptiste Pigalle, che dal 1776 adorna il coro della chiesa. Per il suo modello in terracotta, Boizot scelse di rappresentare la Vergine e il Bambino entrambi seduti, contrariamente alla versione definitiva della Manifattura, in cui il Bambino Gesù è infine in piedi, con le braccia aperte e senza il globo con la croce che in precedenza teneva appoggiato sul ginocchio. Tutta la sensibilità di Boizot traspare dalla nostra prima versione. La sua delicatezza si esprime nella tenera gestualità che unisce i due personaggi, nel raffinato trattamento del volto giovanile della Vergine e, infine, nell’elegante classicismo dei drappeggi leggeri. Il gesto particolarmente affettuoso del Bambino Gesù, che qui appoggia il braccio sulla spalla della madre, è scomparso nella versione definitiva a favore di una composizione più frontale. La composizione generale dell’opera definitiva, più equilibrata, è stata privilegiata a scapito della dolcezza del sentimento materno che emana da questo primo modello in terracotta. Come spesso accade nel processo produttivo della Manifattura, la composizione sofisticata e complessa proposta da Boizot è stata semplificata affinché l’opera potesse essere prodotta in serie mediante stampaggio, in modo più economico. La nostra opera è stata senza dubbio modellata da Boizot in una fase preliminare, nel proprio atelier, come progetto, un primo abbozzo da cui sarebbero scaturite le diverse fasi della realizzazione di una statuetta in biscuit di Sèvres. Esperto: Cabinet Lacroix Jeannest
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