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1959 H. Jayer, Richebourg, 1 bottiglia Condizioni della bottiglia: proveniente dall’asta “The Private Collection of Lydie Jayer”, colore e condizioni eccezionali (non in deposito doganale, IVA non pagata) Tutte le abbreviazioni relative alle condizioni e alla confezione (ad es. owc, ts, lbsl, ecc.) sono riportate nella loro forma originale inglese. Si rimanda al nostro catalogo per una spiegazione di tali abbreviazioni. Note sul vino: «Il Jayer del 1959 proveniva dalla cantina di Wilf, e questa straordinaria cena lo divenne ancora di più in un istante. Era uno di quei vini che fermano il tempo, trasportando chiunque abbia la fortuna di assaggiarne un sorso in un luogo dove nulla conta se non il piacere. Era ricco e inebriante come tutti i grandi '59 e non presentava alcuna traccia di sovramaturazione o di note stantie che talvolta affliggono i 1959 in Borgogna. Il suo finale era infinito, un’ulteriore dimostrazione che il tempo non ha scampo contro Henri Jayer. Posso solo sperare di assaggiare di nuovo questo vino, anche solo una volta.” (99 punti JK) Provenienza: Un antico Latour e un gioiello di Jayer: pochi nel numero ma di enorme importanza storica, questi undici lotti racchiudono alcune delle bottiglie più antiche e rare dell’asta! Il Latour apre una finestra sul XIX secolo con due bottiglie singole del 1892, seguite da due bottiglie del 1902 e una del 1906, mentre un Lagrange del 1917 aggiunge un altro sopravvissuto dei primi anni del XX secolo. Il pezzo forte è una bottiglia di Henri Jayer Richebourg del 1959, ricondizionata dallo stesso Henri Jayer. La sua provenienza risale alla collezione privata di sua figlia, Lydie Jayer, ed è stata acquistata all’asta da questo collezionista nel 2021. Quattro bottiglie di Boisson-Vadot Meursault Les Genevrières del 1992 introducono un vino di culto del Giura: Houillon-Overnoy Arbois Pupillin Vin Jaune del 1983, 1985, 1988 e 1999, ciascuna nella tradizionale clavelin da 62 cl. Un’occasione rara per tenere la storia tra le mani! Per ulteriori informazioni sulla provenienza, consultare le sezioni dell’intestazione del catalogo originale, ove disponibili.
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