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Château Cheval Blanc 1961, 1 bottiglia Condizioni della bottiglia: vhs, lbsl, cuc, colore e condizioni eccellenti (in bond) Tutte le abbreviazioni relative alle condizioni e alla confezione (ad es. owc, ts, lbsl, ecc.) sono riportate nella loro forma originale inglese. Si rimanda al nostro catalogo per una spiegazione di queste abbreviazioni. Note sul vino: «Il 1961 aveva un profumo strepitoso, molto vivace, con grande vigore e t n a. Era anche molto dolce, con note muschiate, di nocciola e caramello. C’era molta untuosità in questo vino ricco e dalle note di nocciola, e non appena l’ho assaggiato, mi sono subito venuti in mente i Grange del 1971 e del 1976. Quella follia di mentolo ed eucalipto era tipicamente Grange. Era ricco, corposo e pieno di aromi di fragola. Bipin ha concordato sul fatto che questo fosse da sempre uno dei Grange del ’61 più dolci, paragonandolo a un «bon-bon». (94 punti JK) Provenienza: Dall’Europa con amore: il nostro gentiluomo continentale, collezionista dal gusto straordinario e dalla generosità leggendaria, torna con oltre 100 selezioni di meraviglie antiche e moderne. Il pezzo forte è il Latour del 1959, affiancato da Cheval Blanc del 1953, 1955 e 1961, casse intere di La Mission Haut-Brion del 1975 e del 1982, e Margaux che risalgono fino al 1924. La selezione dei rossi di Borgogna presenta un Rousseau Chambertin del 1971 e dodici bottiglie di Grivot Richebourg del 1999 in OCB, mentre la sezione dedicata ai vini bianchi di Borgogna presenta il raro Montrachet «L’Exceptionnelle Vendange des Sept Domaines» del 2016 e il Meursault Perrières di Coche-Dury del 2013 e del 2015. Un jeroboam di Pommery del 1964 e due bottiglie di Barbeito Malvasia Madeira del 1875 concludono degnamente il brindisi finale. Tutti i vini sono stati conservati in condizioni ottimali in Europa. Per ulteriori informazioni sulla provenienza, quando disponibili, si rimanda alle sezioni dell’intestazione del catalogo originale.
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