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Pablo Picasso - Antonin Artaud. *Autre chose que de l’enfant beau*. Parigi, Louis Broder 1957. Con un’incisione a colori di Picasso. Fogli doppi sciolti nella copertina originale, nella busta di tela originale e nel cofanetto originale. Ora di apertura delle offerte: circa alle 15:07 (orario non garantito) Collezione Miroir du Poète III. - Uno dei 100 esemplari (tiratura complessiva 135). - Firmato dall’artista nella nota di stampa. - Stampato su carta giapponese antica. - I tre testi di questo libro, l’ultimo dei quali fu scritto nel 1947, riflettono la disperazione di una persona affetta da schizofrenia. Picasso era membro dell’«Associazione degli amici dell’opera di Antonin Artaud», fondata nel 1946 per finanziare la sistemazione e il sostentamento di Artaud in una clinica privata a Ivry. Le opere teatrali di Picasso, con le loro trame sconnesse, le sequenze disposte senza logica e i personaggi che agiscono esclusivamente in base ai propri desideri, corrispondono perfettamente ai requisiti del teatro surrealista, così come formulati da Artaud. Picasso condivideva inoltre le idee di Artaud sulla «necessità della crudeltà» [...] e dimostrò di aver compreso molto bene lo stretto legame tra violenza, estetica e l’eccitazione erotica provocata dalla crudeltà. L’incisione presente nel libro è l’unica stampa a colori che Picasso abbia mai realizzato per un libro. (secondo Goeppert/Cramer). Goeppert/Cramer 87. - Bloch 824 e livres 80. - LC 2001 78. - Monod 539. - A&B 239 16,8 : 14,7 cm. [36] pagine. - Dorso della chemise sbiadito. - Copertina con macchie di muffa, alcune pagine presentano poche e lievi macchie di muffa. Descrizione in inglese: Include un’incisione a colori di Picasso. Fogli doppi sciolti nella loro confezione originale. Raccolti in una chemise in tela e in un cofanetto. Collana Miroir du Poète III. - Una delle 100 copie (tiratura totale di 135). - Firmato dall’artista nel colophon. - Stampato su carta giapponese antica. - «Questo libro è il terzo volume della serie “Miroir du Poète”, pubblicata da Louis Broder. ... Antonin Artaud morì il 4 marzo 1948, in uno stato di alienazione lucida e dolorosa. I tre testi contenuti in questo libro, l’ultimo dei quali fu scritto nel 1947, riflettono la disperazione e il terrore di un uomo che si immagina crudelmente perseguitato. ... Picasso conosceva bene Artaud. Quest’ultimo aveva interpretato il ruolo di Tiresia nell’Antigone di Cocteau nel 1922, un’opera teatrale per la quale Picasso aveva progettato le scenografie (vedi n. 80). Sappiamo che il pittore faceva parte dell’«Associazione degli amici dell’opera di Antonin Artaud», fondata nel 1946 per finanziare il suo vitto e alloggio in una clinica privata a Ivry. Le opere teatrali di Picasso, con le loro trame sconnesse, le sequenze disposte senza logica e i personaggi che agiscono esclusivamente secondo i propri desideri, corrispondono perfettamente alle esigenze del teatro surrealista così come formulate da Artaud. Picasso condivideva inoltre le idee di Artaud sulla «necessità della crudeltà»; nelle sue rappresentazioni di tori che attaccano cavalli, nella Minotauromachia (Bloch 288), in La Mort de Marat (cfr. n. 23), in Guernica o in Femme qui pleure (Bloch 1333, Z. IX, 73), Picasso dimostra di aver compreso appieno lo stretto legame tra violenza, estetica ed eccitazione erotica generata dalla crudeltà. Questo libro è illustrato con un’incisione a bulino e puntasecca, l’unica incisione a colori che Picasso abbia mai realizzato per un libro. Ispirandosi all’incisione su celluloide realizzata per *Autre chose* di P. A. Benoit, Picasso ritagliò dalla lastra di rame un minuscolo pezzo circolare. Questo ritaglio circolare, che raffigura una testa, rimarrà perfettamente bianco sulle stampe. Sotto la minuscola testa bianca, circondata dal nero, si vedono arti scollegati, che sembrano stampelle, su uno sfondo di giallo pallido e verde. Questa figura ricorda, in misura sorprendente, quella presente in un disegno dello stesso Artaud, intitolato *L’homme et sa douleur* (Goeppert/Cramer, p. 226). «Questo è il terzo volume della collana *Miroir du Poète* pubblicata da Louis Broder. I tre testi di Antonin Artaud che compongono questo libro furono scritti in un periodo di intensa alienazione per lui, poco prima della sua morte nel 1947. L’ultimo di questi, di conseguenza, riflette la disperazione e il terrore di un uomo che immagina di essere crudelmente perseguitato. Picasso condivideva le idee di Artaud sulla «necessità della crudeltà» nelle sue rappresentazioni di tori che attaccano cavalli nelle opere *Minotauromachia*, *La morte di Marat*, *Guernica* e in molte altre. Questa illustrazione è l’unica incisione a colori che Picasso abbia mai realizzato per un libro.« (Robert Flynn Johnson, in: LC) Retro della copertina sbiadito. Copertina con macchie di ossidazione, alcune pagine presentano lievi macchie di ossidazione.
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