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Testa romana in marmo raffigurante una donna anziana Circa II secolo d.C. Altezza 24 cm (9 1/2 pollici). Altezza con base 32 cm (12 5/8 pollici). Provenienza: Sotheby’s, New York, Antichità e arte islamica, 12 giugno 2001, lotto 33. Phoenix Ancient Art, New York, 2007 (Exotics of the Classical World, pp. 84-85, n. 40). Con rughe profondamente incise, occhi socchiusi e pelle flaccida che pende dalle guance e dal collo, questa figura scolpita non rappresenta una bellezza idealizzata né tantomeno una matrona romana. Sebbene queste caratteristiche possano suggerire l’interesse ellenistico per l’età e i corpi non ideali, o persino il verismo romano, il suo ruolo è identificabile in modo più specifico. Al di là di questi segni distintivi dell’invecchiamento, il panno quadrato che indossa come fazzoletto la identifica come una balia, una figura cruciale ma spesso trascurata nella vita e nella mitologia antiche. Le balie, che fungevano da levatrici, serve e badanti, erano parte integrante della vita familiare antica. Appaiono sulle stele funerarie greche già dalla fine del V secolo a.C., raffigurate insieme alle neomamme e, più raramente, alle donne in travaglio (ad esempio, il lekythos in marmo di Teofante, Atene, Museo Archeologico Nazionale, n. inv. 1055). Il caratteristico foulard quadrato fu introdotto nel periodo romano. Questa tipologia è nota grazie a sculture a tutto tondo, come in un famoso esemplare conservato a Londra (British Museum, n. inv. 1952,0327.9). Era più comunemente raffigurato in modesti rilievi funerari che ritraevano gruppi familiari, più vicini ai precedenti esempi greci (ad esempio, un rilievo frammentario a Los Angeles, Los Angeles County Museum of Art, n. inv. 47.6.9), e in sarcofagi mitologici di grande maestria. Nelle scene drammatiche di Medea e dei suoi figli, e di Artemide e Apollo che uccidono i figli di Niobe, una balia con il fazzoletto in testa figura in primo piano, cullando i bambini morenti; la sua età e il portamento curvo accentuano la tragedia di entrambe le scene. Con la sua lucentezza e l’evidente maestria scultorea, la presente testa potrebbe essere vista come un raro esempio concepito a tutto tondo. Tuttavia, i bordi troncati e lavorati in modo più approssimativo sul lato destro e le lievi asimmetrie associate indicano più probabilmente che facesse parte di un sarcofago monumentale. Probabilmente fu scolpita in altorilievo come parte del ciclo di Medea, con la devota balia che proteggeva i suoi piccoli mentre la tragedia cominciava a dispiegarsi. Per un esempio simile di balia con il foulard su un sarcofago della Medea, si veda Berlino, Staatliche Museen, Antikensammlung, n. inv. Sk 843 b.
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