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1973 ABARTH OSELLA PA1 • Numero di telaio: PA1-002 - Prototipo Sport 2 Litri (Gruppo 5 / S2.0) • Ha partecipato alla 400 km di Barcellona del 1973 (circuito di Montjuïc) guidata da Juan Fernández (7° nella classifica generale) • Secondo telaio prodotto su soli 10 esemplari di fabbrica registrati • Primo prototipo progettato e sviluppato da Osella Frutto della storica collaborazione tra la scuderia di Vincenzo Osella e il genio di Carlo Abarth, l’Abarth-Osella PA1 (acronimo di Prototipo Alberto) succede alle barquette SP del marchio dello Scorpione, affermandosi nel Campionato Europeo delle Auto Sportive da 2 Litri nel 1973. Progettata attorno a una struttura monoscocca ultraleggera in alluminio e fibra di vetro, abbinata a un telaio posteriore tubolare, l’auto pesa solo 575 kg. Spinta dal grintoso motore Abarth a 4 cilindri da 2,0 litri che sviluppa quasi 270 cavalli a 8.700 giri/min e abbinata a un cambio Hewland FG400, la PA1 si è immediatamente affermata come una delle barquette più performanti ed equilibrate della sua generazione. Con il numero di telaio PA1-002, questo esemplare è il secondo telaio assemblato in una serie mitica e esclusiva, limitata a sole 10 unità costruite dallo stabilimento di Volpiano. Frutto della storica collaborazione tra la scuderia di Vincenzo Osella e il genio di Carlo Abarth, l’Abarth-Osella PA1 (acronimo di Prototipo Alberto) succede alle barquette SP del marchio dello Scorpione, affermandosi nel Campionato Europeo delle Auto Sportive da 2 Litri nel 1973. Progettata attorno a una struttura monoscocca ultraleggera in alluminio e fibra di vetro, abbinata a un telaio posteriore tubolare, l’auto pesa solo 575 kg. Spinta dal grintoso motore Abarth a 4 cilindri da 2,0 litri che sviluppa quasi 270 cavalli a 8.700 giri/min e abbinata a un cambio Hewland FG400, la PA1 si è immediatamente affermata come una delle barquette più performanti ed equilibrate della sua generazione. Secondo diverse testimonianze concordanti, la storia di questa vettura si collocherebbe in Catalogna: verosimilmente sarebbe stata schierata dall’Escuderia Montjuïc, una scuderia catalana di primo piano. È con questi colori che avrebbe disputato i 400 km di Barcellona il 14 ottobre 1973 sul selettivo circuito di Montjuïc, guidata dal talentuoso pilota spagnolo Juan Fernández, che l’avrebbe portata al 7° posto nella classifica generale. Esposta da diversi anni in una collezione privata, questa barquette si trova in uno stato di conservazione ottimale. Prima di qualsiasi riutilizzo dinamico, sarà necessario effettuare una revisione meccanica completa e un controllo generale dei dispositivi di sicurezza. Rarità assoluta e vero e proprio monumento all’epoca d’oro dei prototipi europei da 2 litri, questo telaio PA1-002 dal promettente pedigree catalano rappresenta un affascinante progetto di ricerca storica e un’importante opportunità per partecipare alle gare storiche più prestigiose (Le Mans Classic, Peter Auto CER 1, HSR). 1973 ABARTH OSELLA PA1 • Numero di telaio: PA1-002 - Prototipo sportivo da 2 litri (Gruppo 5 / S2.0) • Iscritta alla 400 km di Barcellona del 1973 (circuito di Montjuïc), guidata da Juan Fernández (7° assoluto) • Secondo telaio prodotto su un totale di soli 10 esemplari costruiti in fabbrica di cui si ha traccia • Primo prototipo progettato e sviluppato da Osella Frutto della storica collaborazione tra la scuderia di Vincenzo Osella e il genio di Carlo Abarth, l’Abarth-Osella PA1 (acronimo di Prototipo Alberto) succedette alle barquette SP del marchio dello Scorpione, trionfando nel Campionato Europeo Auto Sportive da 2 litri del 1973. Costruita attorno a un telaio monoscocca ultraleggero in alluminio e fibra di vetro, abbinato a un sottotelaio posteriore tubolare, l’auto pesa appena 575 kg. Alimentata dal feroce motore Abarth a 4 cilindri da 2,0 litri, che sviluppa quasi 270 chevaux a 8.700 tr/min e abbinato a un cambio Hewland FG400, la PA1 si affermò immediatamente come una delle barquette più performanti e ben bilanciate della sua generazione. Con il numero di telaio PA1-002, questo esemplare è il secondo telaio assemblato in una serie leggendaria ed esclusiva, limitata a sole 10 unità costruite dallo stabilimento di Volpiano. Frutto della storica collaborazione tra la scuderia di Vincenzo Osella e il genio di Carlo Abarth, l’Abarth-Osella PA1 (acronimo di Prototipo Alberto) succedette alle barquette SP con il marchio dello Scorpione, dominando il Campionato Europeo delle Auto Sportive da 2 litri del 1973. Costruita attorno a un telaio monoscocca ultraleggero in alluminio e fibra di vetro, abbinato a un sottotelaio posteriore tubolare, l’auto pesava appena 575 kg. Alimentata dal potente motore Abarth a 4 cilindri da 2,0 litri, in grado di erogare quasi 270 chevaux a 8.700 tr/min e abbinata a un cambio Hewland FG400, la PA1 si affermò immediatamente come una delle barquette più performanti e ben bilanciate della sua generazione. Secondo diverse testimonianze concordanti
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