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Ⓛ LE QUOC LOC (1918-1987) "Vista della baia", 1942 Dittico in legno laccato policromo Firmato e datato in basso a destra 70 x 80 cm (ciascuno) Provenienza: - Collezione privata francese. L’opera è stata acquisita in Vietnam, probabilmente tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’50, da Hélène Tissot (nata nel 1915 a Tourane) e dal marito André Charpentier, che sposò a Saigon nel 1936. Il signor Charpentier era socio di Lucien Berthet alla guida del prestigioso negozio “Nouveautés CATINA”, situato a Saigon, un’attività che proponeva in particolare oggetti d’arte e opere di artisti locali e stranieri. La coppia, appassionata della cultura vietnamita, ha costituito nel corso degli anni una collezione di opere rappresentative dell’arte dell’Indocina coloniale. L’opera è rimasta nella famiglia fino ad oggi, tramandata di generazione in generazione. LÊ QUỐC LỘC (1918-1987) «Toàn cảnh vịnh biển», 1942 Dipinto a smalti multicolori su legno, composto da due pannelli che formano una coppia simmetrica Firmato e datato nell’angolo in basso a destra 70 x 80 cm (ciascun pannello) Provenienza: - Collezione privata in Francia. L’opera è stata acquistata in Vietnam, probabilmente tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’50, da Hélène Tissot (nata nel 1915 a Tourane, l’odierna Đà Nẵng) e da suo marito André Charpentier, che aveva sposato a Saigon nel 1936. Il signor Charpentier era socio di Lucien Berthet e gestiva insieme a lui il rinomato negozio «Nouveautés CATINA» a Saigon, un’attività commerciale specializzata nella vendita di vari articoli, tra cui oggetti d’arte e opere di artisti sia nazionali che stranieri. Appassionati della cultura vietnamita, i coniugi hanno progressivamente costituito una collezione di opere rappresentative dell’arte indocinese del periodo coloniale. Le opere sono state conservate in famiglia fino ad oggi e tramandate alle generazioni successive. L’artista Lê Quốc Lộc (1918-1987) è considerato uno dei grandi maestri della lacca vietnamita del XX secolo e una delle figure di spicco della Scuola di Belle Arti dell’Indocina. Nato nel 1918 nella provincia di Hưng Yên, nel nord del Vietnam, entra a far parte della Scuola di Belle Arti dell’Indocina, dove si forma nel contesto del rinnovamento dell’arte vietnamita avviato dall’istituto stesso. Laureatosi nel 1942, appartiene a quella generazione di artisti che, sotto l’influenza dell’insegnamento occidentale e attingendo al contempo alle tradizioni artistiche locali, contribuisce allo sviluppo di un linguaggio moderno tipicamente vietnamita. La lacca diventa ben presto il suo principale mezzo espressivo, campo in cui acquisisce una padronanza tecnica particolarmente notevole. Negli anni ’40, Lê Quốc Lộc apre il proprio atelier ad Hanoi e partecipa attivamente alla vita artistica della capitale. Come molti artisti provenienti dalla Scuola di Belle Arti dell’Indocina, forniva allora opere alla Sala d’aste della Cooperativa degli Artisti Indocinesi, fondata nel 1938 da Évariste Jonchère, successore di Victor Tardieu alla direzione della Scuola. Le opere ivi esposte venivano selezionate sotto la supervisione di Joseph Inguimberty, coadiuvato da Trần Văn Cẩn, il che contribuiva a mantenere un livello di eccellenza artistica particolarmente elevato. Il paesaggio costituisce uno dei temi principali della sua opera. Lê Quốc Lộc raffigura una natura vietnamita idealizzata, popolata da villaggi, corsi d’acqua, sampan, boschetti di bambù e una vegetazione rigogliosa. Questi elementi sono organizzati in composizioni sapientemente costruite, in cui la vegetazione spesso incornicia la scena e guida lo sguardo dello spettatore. I suoi paesaggi assumono così una dimensione al tempo stesso poetica, decorativa e profondamente evocativa della ruralità vietnamita. L’artista declina questo repertorio in diversi formati, dai grandi paraventi ai pannelli singoli e ai dittici. Gli anni 1942 e 1943 – periodo a cui appartiene la presente opera – costituiscono a questo proposito una fase particolarmente importante nella sua produzione. Lê Quốc Lộc esplora allora più volte il tema del paesaggio lacustre o della baia, in particolare in composizioni costituite da due pannelli che formano un dittico. Il dittico «Vista della baia», datato 1942 e presentato da Millon il 27 giugno 2026, (lotto n. 23), così come un altro dittico datato 1943 presentato l’11 aprile 2026 (lotto n. 59), testimoniano questa ricerca particolarmente feconda. L’artista Lê Quốc Lộc (1918-1987) è uno dei più grandi
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