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RAFAEL DURANCAMPS (Sabadell, 1891 – Barcellona, 1979). “Scena portuale”, 1943. Inchiostro seppia e acquerello con tocchi di colore su carta. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Con dedica manoscritta a Josefina Canti. Cornice con etichetta de «La Pinacoteca», Paseo de Gracia, 34, Barcellona. In buone condizioni generali. La cornice presenta alcuni segni di usura. Dimensioni: 12 × 16 cm; 32,5 × 35,5 cm (cornice). Provenienza: Lascito di Ramon Martí Alsina e Ricard Martí Aguiló. Collezione artistica e patrimoniale proveniente dall’eredità dei pittori catalani Ramon Martí Alsina (1826–1894), figura di spicco del realismo catalano del XIX secolo, e di suo figlio Ricard Martí Aguiló (1857–1935). Trasmessa e arricchita nel corso delle generazioni successive, la collezione riunisce opere provenienti dai fondi originali di entrambi gli artisti insieme ad acquisizioni effettuate dai loro discendenti. Impegnati a preservare e valorizzare l’eredità di famiglia, i discendenti hanno attivamente riacquistato le opere dei pittori man mano che queste entravano sul mercato, ampliando progressivamente la collezione fino a includere dipinti, sculture, reperti archeologici e altri oggetti di rilevanza artistica e storica. Datata 1943, pochi anni dopo il ritorno di Durancamps da Parigi a Barcellona, quest’opera racchiude la fluidità grafica e la sensibilità per il paesaggio che caratterizzano una parte essenziale della sua produzione. La scena è costruita con notevole economia di mezzi: alberi, barche e la figura umana sono definiti da linee rapide e sicure, mentre le velature color seppia creano profondità e atmosfera. I rari accenti di colore introducono punti di intensità all’interno di una composizione dominata dalla spontaneità del disegno. Il formato ridotto rafforza l’immediatezza dell’opera, che ricorda uno schizzo realizzato dal vero. Durancamps si dedicò in particolare al paesaggio e alla natura morta, mantenendosi deliberatamente ai margini dei movimenti d’avanguardia e sviluppando un linguaggio figurativo personale radicato nell’attenta osservazione e nella tradizione pittorica. Rafael Durancamps fu allievo di Joan Vila Cinca e subì un’influenza determinante da parte di Joaquim Mir all’inizio della sua carriera. Tenne la sua prima mostra personale alle Galeries Laietanes nel 1917 e, a partire dal 1926, risiedette a Parigi, dove aprì la galleria La Fenêtre Ouverte; dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, tornò a Barcellona e alternò la sua attività artistica a soggiorni a Cadaqués. Esponeva regolarmente a Barcellona, in particolare alla Sala Parés. Le sue opere sono presenti, tra l’altro, al Museu Nacional d’Art de Catalunya, al Museu d’Art de Sabadell e nella Collezione Carmen Thyssen-Bornemisza.
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