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Scuola spagnola del XVII secolo. “La conversione di San Paolo”. Olio su tela. Reintelatura Cornice del XIX secolo. Dimensioni: 89x63 cm; 98x72 cm (con cornice). Provenienza: lascito di Ramon Martí Alsina e Ricard Martí Aguiló. Collezione artistica e patrimoniale che trae origine dall’eredità dei pittori catalani Ramon Martí Alsina (1826–1894), figura di spicco del realismo catalano del XIX secolo, e di suo figlio Ricard Martí Aguiló (1857–1935). Trasmessa e arricchita nel corso delle generazioni successive, la collezione riunisce opere provenienti dai fondi originali di entrambi gli artisti insieme ad acquisizioni effettuate dai loro discendenti. Impegnati a preservare e a far rivivere l’eredità di famiglia, i discendenti hanno attivamente riacquistato le opere dei pittori man mano che queste entravano sul mercato, ampliando progressivamente la collezione fino a includere dipinti, sculture, reperti archeologici e altri oggetti di rilevanza artistica e storica. Quest’opera raffigura la tradizionale scena della Conversione di San Paolo, mostrando il santo che cade da cavallo in una composizione interessante e drammatica. Nell’angolo in alto a sinistra, Cristo appare mentre emerge dalle nuvole, circondato da una luce dorata. Particolarmente degno di nota è l’abile uso dello scorcio. San Paolo era un ebreo ellenizzato della diaspora, nato a Tarso. Era quindi ebreo per etnia, greco per cultura e romano per nazionalità. Gli era stato dato il nome di Saulo, che cambiò in Paolo dopo la sua conversione. Nato all’inizio del I secolo, studiò a Gerusalemme sotto la guida del rabbino Gamaliele, che, secondo quanto si dice, era noto per il suo odio verso i cristiani. Un giorno, intorno all’anno 35, mentre si recava da Gerusalemme a Damasco, fu accecato da un lampo di luce e cadde da cavallo. Udì allora la voce di Gesù che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». A seguito di questa esperienza, il santo passò improvvisamente dall’essere un persecutore a diventare un difensore del cristianesimo. Dopo aver guarito dalla cecità un cristiano a Damasco, iniziò la sua vita di missionario, giungendo infine a Gerusalemme dove incontrò Pietro e gli altri apostoli. Nel Medioevo, numerose corporazioni furono poste sotto il suo patrocinio, in virtù di vari aspetti della sua iconografia, della sua vita e dei suoi miracoli. Tuttavia, san Paolo non fu mai un santo popolare, come dimostra la relativa scarsità della sua iconografia. Infatti, il ruolo che ricopre nell’arte non ha alcuna relazione con la sua importanza nella diffusione del cristianesimo. Nell’arte paleocristiana, i suoi unici attributi sono un libro o una pergamena, mentre nel XIII secolo fece la sua comparsa il suo emblema: la spada che fu lo strumento del suo martirio.
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