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LÉVY-DHURMER (Lucien) (1865-1953). Pittore, scultore e ceramista francese, figura di spicco del simbolismo. Lettera autografa firmata «Lévy-Dhurmer» indirizzata a una signora. Sorrento (Italia), s.d. 2 pagine in-8, su carta intestata dell’Hôtel de la Syrene. AFFASCINANTE LETTERA SCRITTA DA SORRENTO, CHE EVOCA CON UMORISMO IL CIELO GRIGIO DI PARIGI E IL VESUVIO. In vacanza sulla costa italiana, Lucien Lévy-Dhurmer invia alla sua corrispondente una lettera affettuosa, intrisa di umorismo e poesia. Si preoccupa del suo ritorno e della salute di una persona a lei vicina, contrapponendo maliziosamente le abitudini parigine alla dolcezza del clima napoletano: «Mi dica che è andato tutto bene – che il nostro malato se ne sta tranquillo nel suo letto alla napoleonica, con le sue abitudini, i suoi amici – se i parigini amano il loro cielo grigio, non si può dire lo stesso della gente di Sorrento. » Evoca poi i capricci del clima mediterraneo: «Ne abbiamo più di quanto dovremmo – qualche raggio di sole – e pioggia, vento, temporali, dimostrano che la perfezione non esiste!» E conclude con un pizzico di fantasia: «Non compatitemi, però – visto che come vicino di fronte ho solo il Vesuvio!» Spera di ricevere presto notizie dalla sua corrispondente e da suo marito, prima di inviare loro i suoi più calorosi saluti. Bella lettera di viaggio, dal tono familiare e spiritoso, che testimonia la sensibilità poetica del pittore e il suo affetto per gli amici. Lucien Lévy-Dhurmer, figura di spicco del simbolismo francese, si distinse in particolare per i suoi ritratti e i suoi pastelli dalle atmosfere oniriche. Realizzò in particolare i ritratti di Georges Rodenbach e di Pierre Loti. Ottenne una medaglia di bronzo all’Esposizione Universale del 1900. Buono stato generale, alcune pieghe dovute alla spedizione.
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