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LANSKOY (Alex). Moglie del pittore di origine russa André Lanskoy (1902-1976). LUNGA LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA «A. Lanskoy» AL COMPOSITORE E MUSICOLOGO JEAN WITOLD. Menton, 11 aprile 1960. 8 pagine in-4. Interessante lettera che evoca la cerchia di André Lanskoy, le difficoltà della vita quotidiana e i rapporti di amicizia della coppia con il compositore Jean Witold. Alex Lanskoy cerca di dissuadere il suo corrispondente dal venire a trovarli per le festività pasquali, a causa della presenza invadente dei proprietari della loro residenza. Gli spiega con disarmante franchezza che la sua visita sarebbe al tempo stesso un piacere e una fonte di complicazioni. «Qui è un casino! In questo momento siamo invasi dai proprietari della “Casa”, che sono in cinque e sono venuti tutti per tre settimane di vacanza (grazie al signor Malraux!)». La convivenza le sta diventando insopportabile. Deplora la mancanza di intimità e l’occupazione del loro spazio vitale: «La casa non è fatta per una semplice convivenza, ma per una famiglia o per persone animate dallo stesso spirito. » Confida il suo esaurimento nervoso e paragona il suo stato a quello in cui aveva trovato Jean Witold durante un precedente incontro a Marly: «Sto quasi per avere una crisi di nervi, una depressione. Mi sembra che il mio stato assomigli al vostro quando vi ho trovato a Marly. Tutto lo spazio vitale è occupato.» Nonostante queste circostanze, propone a Witold di venire da solo con Staley, assicurandogli che faranno del loro meglio per ritrovare la calma e riservargli un’accoglienza amichevole. Conclude ringraziandolo per il regalo offerto in occasione del compleanno di André Lanskoy, il 31 marzo. Questa corrispondenza costituisce una testimonianza personale dell’intimità della coppia Lanskoy e della loro cerchia di amici e colleghi artisti alla fine degli anni ’50. Presenta inoltre un interesse per i rapporti tra gli ambienti della pittura e della musica, attraverso il suo destinatario Jean Witold. André Lanskoy (1902-1976), pittore francese di origine russa, fu una delle figure di spicco dell’astrazione lirica e della Nouvelle École de Paris. La sua opera, caratterizzata da una grande intensità cromatica, è presente in particolare nelle collezioni del Museo Nazionale d’Arte Moderna. Documento che presenta pieghe, sgualciture, alcune macchie e segni di usura, senza mancanti nel testo
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