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LA TOUCHE (Gaston de) (1854-1913). Pittore, incisore, illustratore e scultore francese. Figura di spicco della pittura della Belle Époque, famoso per le sue composizioni eleganti, le scene di festa e le luminose rappresentazioni della vita mondana.Bella lettera autografa firmata «G. La Touche» indirizzata allo scrittore e giornalista Auguste Dupouy (1872-1967). Saint-Cloud, 26 febbraio 1900. 4 pagine in-8, scritte a inchiostro nero, su carta con il suo indirizzo stampato «31, rue Dailly, Saint-Cloud». Notevole lettera di consigli indirizzata a un giovane scrittore, nella quale Gaston La Touche offre una riflessione personale sulla gioventù, i rapporti umani, la timidezza, l’orgoglio e i rimpianti. Il pittore risponde al suo corrispondente, che sembra avergli confidato una difficoltà personale. Lo incoraggia a superare le sue esitazioni e ricorre a una metafora tratta dalla natura: «Lei ha obbedito a un sentimento che conosco fin troppo bene per non scusarlo, ma mi creda, lei è giovane, in un’età in cui è ancora facile potare dal tronco vigoroso i rami selvaggi che crescono male e fanno ombra dove invece ci vorrebbe luce. » Prosegue con un'esortazione particolarmente energica: «Quel sentimento a cui allude è un ramo marcio — tagliatelo! Tagliatelo!» L’artista si confida poi sulle proprie esperienze e sulle conseguenze della sua riservatezza: «Ho perso quasi tutte le mie relazioni giovanili sotto il peso della paura che mi descrivete. Ne ho sofferto.» Si interroga sui meccanismi di questo atteggiamento, oscillando tra timidezza, umiltà e orgoglio: «Non ho mai capito bene se obbedissi alla timidezza, all’umiltà o all’orgoglio, forse spesso a un eccesso di discrezione.» La lettera assume poi un tono più personale. Gaston La Touche fa riferimento a un articolo pubblicato di recente dal suo corrispondente, che ha particolarmente apprezzato: «Senza il vostro eccellente padre avrei perso l’occasione di congratularmi con voi per un articolo davvero ben scritto.» Spiega di aver esitato nell’attribuirne la paternità, tanto aveva riconosciuto in esso una penna familiare. Conclude rivolgendo ad Auguste Dupouy parole di incoraggiamento e assicurandogli la sua simpatia, nella speranza di poterlo rivedere presto. LA TOUCHE (Gaston de) (1854-1913). Questa lettera riveste un particolare interesse per la comprensione della personalità di Gaston La Touche. Lontano dai semplici scambi mondani, il pittore si rivela qui attento alle difficoltà di un giovane scrittore, evocando al contempo con franchezza i propri rimpianti e la propria sensibilità. La metafora dell’albero e dei rami da potare conferisce al testo una indubbia qualità letteraria. Essa illustra il modo in cui il pittore traspone la sua osservazione della natura in una riflessione morale. La lettera testimonia inoltre i rapporti intrattenuti tra Gaston La Touche e Auguste Dupouy, all’epoca ventisettenne e agli esordi della sua carriera letteraria. Condizioni: Buone condizioni generali. Pieghe d’epoca, alcune lievi tracce di manipolazione. Scrittura ben leggibile su carta con indirizzo stampato. LA TOUCHE (Gaston de) (1854-1913).
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