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FINI (Leonor). Nata a Buenos Aires (Argentina). 1908-1996. Pittrice surrealista, litografa, scenografa teatrale e scrittrice francese di origini italiane. LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA «Leonor» indirizzata a «Caro Pierre» [Pierre Besse]. S.l.n.d. [circa 1965]. 3 pagine in folio. Commovente lettera di cordoglio in cui evoca la scomparsa di Jacques Audiberti e di Lidia Dolyńska, nonché la morte dei suoi gatti. Profondamente sconvolta da una serie di lutti, Leonor Fini rivolge al suo amico Pierre Besse una lettera di rara intensità emotiva, nella quale esprime il suo dolore, la sua stanchezza e il suo smarrimento. In primo luogo, evoca la scomparsa di Lidia Dolyńska, avvenuta due giorni dopo quella del drammaturgo Jacques Audiberti (1899-1965): «Avrete saputo da Kot che Lidia Dolyńska, che amavo davvero moltissimo, è morta due giorni dopo Jacques. È troppo, mi sento male per tutto questo e per la morte dei miei due gatti.» Esprime poi il suo rifiuto dell’atmosfera che la circonda e la sua stanchezza di fronte alle difficoltà quotidiane: «Maledico quest’estate – maledico il fatto di essere qui – i guai con quei bastardi del villaggio non finiscono mai.» Al suo corrispondente, dal quale ha appena ricevuto una lettera, rimprovera le sue descrizioni che giudica insopportabili nel suo stato di angoscia: «Ieri la sua lettera, con quelle descrizioni atroci, per quanto ben fatte e ben scritte, mi ha davvero distrutta – non riesco a sopportare Pierre [...] mi perdoni, ho i nervi a pezzi. » Torna con particolare commozione sul ricordo di Lidia Dolyńska, di cui evoca la personalità luminosa e l’energia: «La vedo sempre esuberante, attiva, sorridente, innocente. Vedo il suo povero marito, un vecchio giovane, tutto solo, completamente smarrito.» La lettera si conclude con la confessione del suo profondo abbattimento: «Sono così depressa che non riesco ad andare avanti. » Commovente testimonianza della sensibilità di Leonor Fini e dei suoi legami con l’ambiente artistico e letterario della sua epoca. La scomparsa di Jacques Audiberti, scrittore e drammaturgo a cui era molto legata, conferisce a questa lettera un particolare interesse biografico. Konstanty Aleksander Jeleński, detto Kot (1922-1987), scrittore, critico e traduttore polacco, fu uno dei compagni più intimi di Leonor Fini.
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