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BERLIOZ (Hector) (1803-1869). Compositore, direttore d’orchestra e critico musicale francese. Figura di spicco del Romanticismo, autore in particolare della Sinfonia fantastica, de La dannazione di Faust e del Requiem. Lettera autografa «Hector Berlioz» a «Mio caro signor Lecomte» [Jules Lecomte]. Senza luogo né data [venerdì mattina, 12 novembre 1852, secondo la nota allegata]. 2 pagine in-8. Interessante lettera relativa a un’eccezionale esecuzione musicale del suo Requiem per il barone di Trémont, in cui si fa riferimento anche all’imperatore Napoleone III e alla chiesa di Notre-Dame di Parigi. Berlioz spiega al suo corrispondente di non aver potuto recarsi da lui per interromperne il sonno e che tale iniziativa sarebbe stata inutile, poiché il signor F. de Conches si trovava ancora a Fontainebleau, dove il presidente sta cacciando. Espone poi l’oggetto della sua richiesta: «Quando incontrerete il signor F. de Conches, vi prego di essere così gentile da dirgli che la mia richiesta ha lo scopo di realizzare qualcosa di grande, di eccezionale, e non di ottenere i mezzi necessari per un’esecuzione musicale semplicemente più pomposa del solito.» Il compositore desidera ripetere le condizioni eccezionali dell’esecuzione del suo Requiem, opera monumentale scritta nel 1837: «Affinché il mio obiettivo possa essere raggiunto, bisognerebbe fare almeno ciò che le associazioni di artisti hanno fatto recentemente eseguendo il mio Requiem per il barone di Trémont. » Egli evoca infine le circostanze politiche e religiose che potrebbero impedire una simile realizzazione: «Non si incorona un imperatore tutti i giorni; e la chiesa di Notre-Dame non è una chiesa di paese.» Il barone di Trémont (1779-1852), appassionato di arte e musica e importante collezionista di autografi, fu uno dei benefattori di Berlioz. Bella lettera che testimonia le ambizioni musicali di Berlioz durante il Secondo Impero, i suoi rapporti con gli ambienti ufficiali e la sua concezione grandiosa dell’esecuzione delle sue opere religiose. Alcune pieghe antiche, lievi macchie, tracce di colla sul margine della seconda pagina.
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