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FIGURA IN BRONZO DI HORUS DALLA TESTA DI FALCO, PERIODO TARDIVO Egitto, 664-332 a.C. circa. Con passo deciso e il piede sinistro in avanti, la divinità dalla testa di falco indossa un kilt con cintura e una parrucca tripartita a striature, coronata dalla Doppia Corona dell’Alto e del Basso Egitto, con in primo piano un uraeus e una spirale sporgente, adempiendo al suo ruolo di unificatore e sovrano di tutto l’Alto e il Basso Egitto, il «Signore delle Due Terre». Il volto presenta un piccolo becco e occhi un tempo parzialmente dorati, ben articolati. Provenienza: Collezione privata del tenente colonnello Athol Rowe (1911-1986) e della signora Jill Rowe (1934-2025), Surrey, Regno Unito, acquisita a Londra nel gennaio 1963 e da allora tramandata per via ereditaria agli ultimi proprietari. Il lotto è accompagnato da una copia della voce tratta dal registro contabile del tenente colonnello Rowe, in cui si indica la data di acquisto come gennaio 1963, il luogo di acquisizione «Londra» e si descrive il presente lotto come «Figura in bronzo del dio Horus, 4½”, in posizione di cammino, egizia, con doppia corona». Il lotto è accompagnato da una copia di una richiesta di valutazione assicurativa, indirizzata a Christie, Manson & Woods dal colonnello Athol Rowe, datata 17 dicembre 1971, in cui si indica un valore assicurativo di 80 sterline. Condizioni: Ottime condizioni, commisurate all’età. Segni di usura dovuti al tempo, irregolarità di fusione, sfregamenti, piccole scheggiature sparse, residui di pigmento e incrostazioni. Nel complesso presenta una bella patina naturale. Gli occhi erano originariamente evidenziati da dorature, ora visibili solo in parte a causa dello sviluppo della patina del bronzo. Peso: 126,5 g (compreso il piedistallo) Dimensioni: Altezza 11,4 cm (escluso il piedistallo), 14 cm (compreso il piedistallo) Salda montatura su un piedistallo in legno originale. (2) Nella mitologia egizia, Horus era il figlio di Osiride e Iside ed era raffigurato come un dio del cielo dalla testa di falco. Secondo il mito, Osiride regnava sul pantheon egizio finché non fu assassinato dal fratello geloso Set. Iside, in lutto per il marito defunto, si mise in viaggio per resuscitarlo, raccogliendo le parti del suo corpo smembrato che erano state disperse lungo il fiume Nilo. L’unica parte che mancava era il suo fallo, che era stato divorato da un pesce. Iside creò un sostituto d’oro per quell’organo e riuscì a riportare in vita il dio abbastanza a lungo da permettergli di metterla incinta. Da questa unione nacque Horus, che ereditò anche l’ira di suo zio Seth. Horus e Seth si affrontarono continuamente in diverse battaglie, con Horus che sconfisse sempre il suo tenace zio, fino alla sua definitiva ascesa al trono di Osiride. In questo esempio, vi è una caratteristica degna di nota che fa riferimento alla battaglia tra zio e nipote: gli occhi finemente articolati, che un tempo erano distintamente dorati a zone. Secondo il mito, nel suo ruolo di dio del cielo, uno degli occhi di Horus rappresentava il sole e l’altro la luna. Sebbene la doratura originale sia stata in parte oscurata dalla formazione della patina del bronzo, ne rimangono tracce distinguibili e gli occhi, lavorati con cura, continuano a risaltare in modo prominente. Tale enfasi è particolarmente significativa in un’immagine di Horus, creando un suggestivo legame visivo tra il trattamento scultoreo e il loro significato celeste e rigenerativo. Riferimenti bibliografici: Si confronti una statuetta in bronzo di Horus a passo, strettamente correlata, del Periodo Tardo, 26ª -30ª dinastia, alta 16,4 cm, conservata al Royal Ontario Museum, numero di inventario 948.34.8. Confrontare una statuetta in bronzo di Horus in passo, strettamente correlata, del Periodo Tardo, datata 722-332 a.C., alta 29,5 cm, conservata al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, numero di inventario AB 163. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Molto simile Asta: Christie’s Londra, 3 luglio 2024, lotto 16 Stima media: 30.000 GBP o circa 37.500 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Horus egizio in bronzo in piedi su uno stambecco, Periodo Tardo, 26ª dinastia, circa 664-525 a.C. Commento dell’esperto: Si notino la forma strettamente affine e la modellazione simile del kilt, del copricapo e delle espressioni facciali. Da notare le dimensioni maggiori (20 cm).
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