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MASCHERA DI GIAGUARO-UOMO IN PIETRA VERDE SCURA, CULTURA OLMECA, PERIODO PRECLASSICO MEDIO, CIRCA 900–400 a.C. Messico meridionale. Finemente scolpita e accuratamente levigata, questa maschera compatta presenta i tratti potenti e altamente stilizzati associati al giaguaro mannaro olmeco. Il volto ampio, quasi rettangolare, è dominato da un naso largo e appiattito posto sopra la caratteristica bocca aperta, incorniciata da labbra carnose e spesse con gli angoli nettamente rivolti verso il basso. Gli occhi, stretti e profondamente incavati, sono forati alle estremità e attraversano le pupille, sotto sopracciglia arcuate e prominenti, mentre le orecchie allungate sono forate per consentirne la sospensione. Le guance fortemente modellate e la bocca pronunciata conferiscono al volto un’espressione intensa, quasi trasformativa. La pietra opaca presenta un’affascinante screziatura nei toni del verde intenso e del marrone, con inclusioni marroni più chiare e macchie nere sparse. Provenienza: Collezione privata, San Salvador, El Salvador, e da lì per eredità ad Ali von Mertz, Florida, Stati Uniti. Wolf’s Museum of Mystery, St. Augustine, Florida, Stati Uniti. Martin Doustar, Bruxelles, Belgio, acquisita da chi sopra indicato. Il Wolf’s Museum of Mystery era un’eccentrica collezione di curiosità a due piani a St. Augustine, in Florida, gestita da Wolfgang «Wolf» von Mertz e da sua moglie Ali «Lilly». Il museo era pieno di reperti insoliti, tra cui animali imbalsamati, figurine di Marilyn Monroe, una maschera da guerra dell’Alaska e la Bibbia di John Wayne Gacy. A seguito di un devastante incendio nel febbraio 2019, la maggior parte della collezione è andata perduta, ad eccezione di alcuni reperti in pietra e metallo, tra cui la presente maschera. Martin Doustar è un mercante d’arte e collezionista con sede a Bruxelles, la cui carriera abbraccia più di due decenni. Ha iniziato il suo percorso professionale nei primi anni 2000 concentrandosi sull’arte moderna, sviluppando un vivo interesse per il modo in cui gli artisti dell’inizio del XX secolo fossero influenzati dall’arte “primitiva” proveniente dall’Africa e dall’Oceania. Nel corso del tempo, la sua competenza si è estesa ai campi dell’archeologia e dell’etnografia, con una particolare specializzazione nelle arti antiche del Pacifico, dell’Africa e dell’America precolombiana, abbracciando al contempo anche la cultura materiale asiatica e i capolavori moderni. È autore di numerosi cataloghi scientifici e ha organizzato mostre tematiche su una vasta gamma di argomenti. Condizioni: Buone condizioni, con segni di usura tipici dell’antichità, lievi tracce di bruciatura, poche fessure naturali e una lieve erosione della pietra. Peso: 835 g Dimensioni: Lunghezza 16,4 cm Gli Olmechi erano i più grandi intagliatori di pietra del Mesoamerica; le loro opere in giada e serpentino erano apprezzate sia dalle culture mesoamericane contemporanee che da quelle successive. Esseri umani con tratti di giaguaro, come la bocca rivolta verso il basso di questa statuetta, sono comuni nell’arte olmeca. Probabilmente si credeva che tali creature possedessero poteri soprannaturali. Molto prima dell’ascesa dei Maya e degli Aztechi, gli Olmechi fondarono una delle tradizioni artistiche fondamentali dell’antica Mesoamerica. Celebrati come la prima grande civiltà della Mesoamerica e spesso considerati la sua «cultura madre», gli Olmechi realizzarono sculture monumentali in pietra, figure animate in argilla e oggetti finemente lavorati in pietra dura. I loro lapidari padroneggiavano l’intaglio della giada, della serpentina e di altri materiali preziosi per creare figure, maschere, asce e ornamenti personali per l’élite dominante. Pur essendo profondamente radicata nella forma umana, l’arte olmeca dava anche una potente espressione a esseri soprannaturali compositi, le cui forme spaziano da quelle sorprendentemente naturalistiche a quelle altamente astratte. Confronto bibliografico: Confronta una maschera olmeca affine raffigurante un giaguaro mannaro in pietra verde, Messico, datata al periodo formativo medio, 800 a.C.-300 a.C., alta 13,5 cm, conservata alla National Gallery of Victoria, Melbourne, numero di inventario PC5-1980. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Sotheby’s New York, 14 maggio 2010, lotto 34 Prezzo: 46.875 USD ovvero circa 62.500 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente articolo Descrizione: Maschera olmeca in pietra verde, regione di Puebla, periodo Preclassico Medio, ca. 900-600 a.C. Commento dell’esperto: Si notino i tratti facciali simili e lo stile di intaglio.
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